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Convenzione CMR: Risarcimento container smarrito o danneggiato

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  1. Quando si applica la convenzione CMR?
  2. Quando il vettore non ha responsabilità
  3. Limite risarcitorio e risarcibilità integrale 
  4. Risarcimento container smarrito o danneggiato, cosa può fare Tutelaprima?

In questo articolo esamineremo i casi che riguardano il risarcimento danni per container smarrito o danneggiato. Parleremo delle responsabilità del vettore, dei casi in cui si configuri il dolo o la colpa. Infine, analizzeremo i casi di esonero da responsabilità e le modalità per ottenere il risarcimento danni per container smarrito o danneggiato.

La sigla CMR  indica la Convenzione internazionale relativa al trasporto internazionale di merci su strada. Si tratta di una regolamentazione che riguarda l’assegnazione e l’esecuzione degli ordini, le responsabilità in caso di perdita, danni alla merce trasportata o ritardi nella consegna.  

Quando si applica la convenzione CMR?

Ogni contratto di trasporto di merci a titolo oneroso con veicoli è regolato dalle norme della convenzione CMR. Ciò vale indipendentemente dalla cittadinanza delle parti, e quando i due luoghi si trovano in due paesi diversi e almeno uno dei due aderisca alla Convenzione. 

Cosa copre l’assicurazione CMR? L’assicurazione CMR responsabilità del trasportatore copre danni alla merce causati dal vettore durante il trasporto. 

Il trasporto di merce è un contratto che ha come oggetto materiali qualificabili come merci, diverse da un bagagli accessori,  trasporti effettuati in base a convenzioni postali internazionali,  trasporti funebri e  traslochi.

La convenzione CMR all’art. 2 disciplina il trasporto internazionale cumulativo, effettuato da più vettori stradali (strada-mare-ferrovia) e ne differenzia la disciplina in base ai danni al carico nei seguenti casi:

  • Se la merce non viene scaricata dal mezzo stradale trasportato su diverso mezzo di trasporto (es. Traghetti o carri ferroviari), e quindi non c’è “rottura del carico”, troverà applicazione la CMR;
  • Se le merci vengono scaricate e ricaricate su mezzo diverso da quello stradale, si avrà “rottura del carico”e di conseguenza l’inapplicabilità della Convenzione stradale

La responsabilità del vettore in caso di danneggiamento alle merci

L’art.17 della Convenzione disciplina la responsabilità del trasportatore e individua diversi casi:

  • Il vettore non consegna le merci oggetto di trasporto (perdita totale);
  • Consegna parziale;
  • Consegna merci deteriorate rispetto alla condizione iniziale di consegna delle merci stesse (avaria)

In caso di danneggiamento alle merci per dolo o colpa del trasportatore, quest’ultimo è tenuto all’intero risarcimento del carico trasportato. 

Nei casi in cui non vi sia dolo, il risarcimento è calcolato in base alla merce nel tempo e nel luogo in cui il vettore l’ha presa in carico. In ogni caso il valore non può superare 8,33 DSP ( (Diritti speciali di prelievo) per ogni chilogrammo di merce mancante, in mancanza di speciali dichiarazioni del mittente effettuate prima della conclusione del contratto in modo da permettere al vettore di preventivare e concludere un contratto di assicurazione merci.

Perdita parziale o avaria

In questo caso la perdita può essere:

  • apparente – avviene quando il destinatario deve effettuare immediatamente le riserve al vettore.
  • avaria occulta – nel caso in cui il destinatario contesta al vettore le riserve entro 7 giorni dalla riconsegna in forma scritta.

Quando il vettore non ha responsabilità

Il trasportatore è esonerato dalla responsabilità per cause di natura generale o in alcuni casi particolari. Le più comuni cause per l’esonero sono:

  • inesattezze nella lettera di vettura;
  • Rilascio documenti insufficienti;
  • Indirizzo errato;
  • Stivaggio difettoso;
  • Sospensione del trasporto su ordine del mittente e sbarco difettoso ad opera del destinatario.

Altre cause di esonero riguardano merce viziata, insufficienza nell’imballaggio, incidente stradale senza colpa, incendio doloso, utilizzo di veicoli aperti, natura di merci soggette a deterioramento o avaria e così via. 

Limite risarcitorio e risarcibilità integrale 

Il regime di responsabilità del vettore è basato sul concetto di responsabilità che nasce dalla ricezione, consegna di una bene. Tale onere (connesso con l’obbligo di provare  la propria esclusione di responsabilità) è bilanciato dalla possibilità di poter risarcire il danno in base a un importo stabilito sulla base di parametri fissati dalla legge.

L’art. 22 della Convenzione di Montreal, stabilisce che nel trasporto di merci, in caso di distruzione, perdita, deterioramento o ritardo la responsabilità del vettore è limitata alla somma di 17 DSP (oggi innalzata a 19 DSP) per chilogrammo. Inoltre, il mittente al momento della consegna della merce, può dichiarare l’effettivo e più elevato valore della merce dietro pagamento di un eventuale nolo supplementare (che rappresenta un costo aggiuntivo al trasporto).

limiti risarcitori del vettore aereo, previsti dalla Convenzione di Montreal, sono stati recentemente rivisti dall’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile (ICAO) che ha applicato un coefficiente inflattivo che corrisponde al tasso cumulato di inflazione dal 2003, data di entrata in vigore della Convenzione stessa. Di conseguenza, il legislatore comunitario ha modificato il regolamento Ce n. 785/2004 con l’adozione del reg. (UE) n. 285/2010 del 6 aprile 2010, che aggiorna i requisiti minimi assicurabili secondo le disposizioni ICAO.

Si ricorda che il DSP, moneta di conto indicata nelle varie convenzioni di trasporto internazionale, comprende il Dollaro americano, l’Euro, lo Yen giapponese e la Sterlina Britannica.

Il valore giornaliero, convertito nella valuta del richiedente il danno è reperibile presso il sito del fondo monetario internazionale.

Escluso il caso di “dichiarazione di interesse nella riconsegna – o dichiarazione di maggior valore”, come sopra indicata, è sostanzialmente indicata dalla norma come invalicabile, diversamente da quanto stabilito nelle ipotesi di ritardo nel trasporto di persone e di bagagli, per i quali è prevista espressamente la decadenza del limite nei casi di dolo o colpa grave del vettore.

Cosa fare in caso di container smarrito o danneggiato?

Il diritto al risarcimento va in prescrizione nel caso di perdita parziale, ritardo o avaria dal giorno in cui la merce è stata riconsegnata, quando la perdita è totale va in prescrizione dal trentesimo giorno dopo la scadenza del termine e dal sessantesimo a partire dal ricevimento della merce. La prescrizione viene sospesa con l’invio di un reclamo scritto.

Risarcimento container smarrito o danneggiato, cosa può fare Tutelaprima?

Il nostro studio, grazie alla sua pluriennale esperienza nel campo del risarcimento danni per container smarrito o danneggiato offre la sua consulenza gratuita grazie al numero verde sempre attivo 24h –  800 609 403  

Successivamente, saranno i nostri consulenti ed esperti a fare tutti i rilievi necessari, a raccogliere reperti, testimonianze, prove fotografiche per attivare la richiesta di risarcimento danni. I nostri legali sono abili esperti di diritto internazionale e di tutte le clausole presenti nella Convenzione CMR

a cura di Tutelaprima

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