test tossicologico

Incidente stradale: accertamenti in ospedale, test tossicologico e test alcolemico

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  1. Guida sotto effetto di sostanze, la normativa
  2. Incidente stradale: accertamenti in ospedale, la procedura
  3. Quali sono i test tossicologici eseguiti in laboratorio?
  4. Test tossicologico: Quando i campioni sono positivi
  5. Accertamenti ospedalieri e test tossicologico: Tutelaprima

In caso di incidente stradale, con feriti e/o guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti viene applicata una procedura, che prevede il trasporto in ospedale e una serie di accertamenti che analizzeremo in questo articolo. Inoltre, come si effettua un test tossicologico e tutti i passaggi previsti dalla normativa vigente.  

Innanzitutto, precisiamo che la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti è un reato previsto dal Codice della strada all’articolo 187. Il primo comma inquadra il reato fra le contravvenzioni prevedendo come sanzioni l’ammenda e l’arresto.

Guida sotto effetto di sostanze, la normativa

Le sanzioni possono arrivare alla sospensione della patente di guida e il sequestro del veicolo. La pena aumenta da un terzo alla metà se il conducente ha meno di 21 anni.   

Il secondo comma dell’art. 187 disciplina l’ipotesi in cui la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti provoca un incidente stradale. La norma afferma che “Se il conducente in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope provoca un incidente stradale, le pene di cui al comma 1 sono raddoppiate e, fatto salvo quanto previsto dal settimo e dall’ottavo periodo del comma 1, la patente di guida è sempre revocata ai sensi del capo H, sezione H, del titolo VI. E’ fatta salva in ogni caso l’applicazione dell’articolo 222″.

In caso di incidente stradale e guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti la norma prevede:

  • pene principali raddoppiate ovvero ammenda da 3.000 a 12.000 euro e arresto da un anno a due anni;
  • la sospensione e la revoca della patente.

Subito dopo un incidente stradale, le forze dell’ordine intervenute sul luogo possono chiedere a chi era alla guida di sottoporsi ad accertamenti tossicologici. 

Tali accertamenti possono essere rifiutati, a meno che il sinistro non abbia provocato lesioni gravissime (come stabilisce l’art. 590 del codice penale) oppure omicidio stradale (art. 589 del codice penale). 

Incidente stradale: accertamenti in ospedale, la procedura

Quando avviene un sinistro stradale grave, la polizia stradale provvede ad allertare i soccorsi, e le persone coinvolte sono accompagnate in ospedale. Qui inizia un procedimento chiamato “Catena di custodia!. Si tratta di una procedura che prevede esami tossicologici presso la struttura sanitaria dove il conducente viene trasportato.

Tutelaprima, grazie alla sua pluriennale esperienza collabora con diverse strutture ospedaliere, al fine di offrire assistenza immediata ai suoi clienti. 

Oltre al primo soccorso e a tutti gli esami necessari, bisogna ricordare che in alcuni casi (guida sotto effetto di sostanze, abuso di alcol ecc.) è previsto il ritiro o la sospensione della patente di guida. Anche in tale caso, il nostro studio tutela il cliente, occupandosi di tutto l’iter burocratico da svolgere presso gli uffici preposti. Infine, Tutelaprima garantisce la gestione di tutte le controversie che riguardano la patente di guida e il  massimo del risarcimento. 

Quali sono i test tossicologici eseguiti in laboratorio?

Le analisi tossicologiche prevedono l’esame di campioni biologici (sangue e urine). Il conducente del veicolo accompagnato dalle forze dell’ordine in pronto soccorso, è tenuto a compilare una serie di moduli tra cui il consenso al prelievo di un campione ematico e un campione di urine per eseguire i test tossicologici.

Tali moduli vanno firmati in modo leggibile, in quanto si tratta dell’accettazione della procedura condotta in PS e certifica che le informazioni riportate sul modulo sono veritiere. 

L’utente è accompagnato presso locali idonei alle procedure a cui verrà sottoposto Il rispetto della dignità della persona, l’identità, integrità e autenticità dei campioni prelevati sono garantiti dal personale sanitario. 

I campioni prelevati saranno suddivisi in tre aliquote di circa 10 ml ciascuna e raccolti in tre distinti contenitori segnalati dalle lettere A, B, C.

Procedura test tossicologico

  • All’esterno dei tre contenitori si applicano sia i codici identificativi sia i sigilli antieffrazione (forniti dal kit diagnostico) con le firme del paziente e dell’infermiere;
  • Le tre provette vanno chiuse all’interno di un’apposita scatola (inclusa nel kit diagnostico) sulla quale va applicato un’etichetta con codice identificativo;
  •  La scatola va  ricoperta con targhette antieffrazione (fornite dal kit diagnostico) in modo da lasciare in evidenza solo l’etichetta con codice identificativo siglando secondo il codice a barre generato durante la procedura ed etichettandole in A, B, C.

Successivamente, i tre campioni di sangue prelevato vengono siglati ed etichettati, mediante medesima procedura (A, B, C).

Al termine delle operazioni di raccolta, aliquotazione e sigillatura sia il medico sia l’utente firmano il Verbale di Prelievo e tutte le provette raccolte. 

I campioni vengono spediti velocemente al laboratorio di analisi, che prende in custodia tutta la scatola contenente i campioni del paziente e una serie di moduli, utili per risalire alle generalità del soggetto, all’ ora e alla firma del prelevatore o di chi ha assistito alla raccolta del campione. Inoltre sono evidenziati generalità, ora e firma del/i addetto/i al trasporto; generalità, ora e firma del personale del laboratorio che riceve in carico i campioni.

Verificata l’idoneità delle richieste del pronto soccorso, della corretta etichettatura dei campioni e della presenza e correttezza dei moduli, il responsabile addetto del laboratorio prende in carico i campioni oggetto di indagine tossicologica, per sostanze d’abuso e per alcolemia, e utilizza le provette siglate con la A.

Tali campioni vengono sottoposti in prima istanza ad esami di screening di I livello, se negativi entrambi i campioni biologici vengono conservati per soli 15 giorni dalla data del referto; diversamente, se il risultato del test di screening è positivo, i campioni biologici vengono conservati, per almeno un anno, secondo la procedura interna al laboratorio.

Test tossicologico: Quando i campioni sono positivi

I campioni che risultano positivi vengono segnalati. Le provette B sono spedite per essere riesaminate presso centri specializzati con altra metodica, diversa dalla prima, per finalità medico legali (analisi di conferma o di secondo livello).

Le provette siglate C vengono custodite dal laboratorio in congelatore (-18/-22°C) con chiusura a chiave, per almeno un anno, a fronte di eventuale richiesta di analisi di revisione e conferma.

Il presidio di pronto soccorso genera un’accettazione per il campione di urine chiamato “droghe d’abuso” e per il campione di sangue per il tasso alcolemico. Dopo tale procedura si procede con le analisi dei seguenti metaboliti:

Amfetamine, Cocaina, Cannabinoidi, Oppiacei, Metadone, Benzodiazepine, Barbiturici, Fenciclidina, Buprenorfina, Metilenediossimetamfetamina (MDMA).

Il presidio di pronto soccorso genera, come già detto, un’accettazione per il campione di sangue per il tasso alcolemico che non deve superare 0.5g/l (livello massimo consentito dal codice della strada). Inoltre, sono previste sanzioni amministrative che vanno dai 500€ ai 2000€ per chi supera tali limiti.

Il risultato delle determinazioni analitiche eseguite in laboratorio riferite a farmaci e sostanze d’abuso ha spesso rilevanza sociale e giudiziaria.

La validità dei risultati di laboratorio non dipende solo dalla correttezza del processo analitico ma anche dalla prova dell’integrità del campione dal momento in cui e’ stato raccolto fino a quando l’analisi viene completata.

Accertamenti ospedalieri e test tossicologico: Tutelaprima

Tutelaprima, grazie a una rete di collaborazioni nazionali con medici legali, laboratori, strutture ospedaliere, uffici amministrativi, studi legali ecc. assiste ogni anno decine di sinistri, seguendo tutti gli accertamenti ospedalieri previsti. Grazie all’esperienza ad ampio raggio siamo in grado di affiancare il nostro cliente in tutte le fasi e le procedure ospedaliere e post ospedaliere (denunce forze dell’ordine, eventuale sospensione patente, test tossicologico ecc.). 

Garantiamo la nostra consulenza gratuita e il massimo risarcimento nel minor tempo possibile. 

a cura di Tutelaprima

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