incidente stradale mortale

Incidente stradale mortale, a chi spetta il risarcimento, tempi e modalità

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Il diritto al risarcimento danni derivante da un sinistro stradale mortale, spetta ai congiunti della vittima, salvo casi particolari. Questi ultimi, infatti, possono farsi rappresentare da uno studio e agire in giudizio per ottenere il risarcimento del danno subito dalla vittima. 

In mancanza di congiunti diretti, possono richiedere il risarcimento le vittime secondarie:

  • Coniuge, figli, fratelli, sorelle, nonni, nipoti in linea retta anche se non conviventi;
  • Convivente more uxorio (unione stabile);
  • parenti non diretti: Cugini, zii, cognati ecc.
  • Chiunque possa dimostrare che abbia subito un danno derivante dalla morte della vittima

Incidente stradale mortale, la procedura

Nel momento in cui avviene un sinistro stradale mortale, la Procura della Repubblica dispone che la Polizia Giudiziaria notifichi l’avviso di imminente conferimento dell’incarico al medico legale, che si occuperà dell’esame autoptico, alla persona sottoposta alle indagini e alle persone offese (congiunti della vittima). 

Le persone coinvolte possono nominare un consulente di parte che potrà assistere all’accertamento autoptico, che per sua natura è un atto irripetibile. 

Danni risarcibili in seguito a incidente stradale mortale

I danni risarcibili in caso di sinistro stradale che abbia provocato la morte della vittima si distinguono  danni patrimoniali e danni non patrimoniali. 

Secondo la legge rientrano nei danni patrimoniali, il danno emergente, come le spese che intaccano il patrimonio della vittima (eventuali spese mediche prima del decesso, funerali ecc.). Il lucro cessante è conseguente alla perdita delle spettanze economiche che il defunto avrebbe assicurato ai bisogni della famiglia. Tale  tipologia di danno è difficilmente dimostrabile, in quanto esige prove tangibili ed evidenti.  

I danni non patrimoniali che derivano da un incidente mortale riguardano la sofferenza subita dai congiunti della vittima. Anche questi tipi di danni vanno documentati e dimostrati, infatti, la giurisprudenza al riguardo è alquanto ambigua. 

Sinistri mortali, danni non patrimoniali risarcibili 

  • Iure hereditatis: Si tratta del risarcimento del danno biologico in favore degli eredi della vittima. Questo caso si verifica a patto che sia trascorso un determinato tempo. In realtà è un danno che spetta alla vittima, e che si trasferisce agli eredi;
  • Iure proprio: Questo tipo di danno si palesa nel danno esistenziale che deriva dalla perdita di un parente
  • Danno terminale: introdotto con sentenza n. 15350/2015, riguarda l’ipotesi in cui le lesioni riportate portino alla morte dopo un periodo di tempo;
  • Danno del nascituro: In questo caso il danno si palesa quando la vittima dell’incidente mortale era in attesa di un bambino. In questa circostanza il danno riguarda la perdita affettiva ed economica

Danno non patrimoniale per la morte del congiuntoRisarcimento sinistro stradale mortale

RAPPORTO DI PARENTELAVALORE MONETARIO BASEAUMENTO PERSONALIZZATO(FINO A MAX)
A favore di ciascun genitore per morte di un figlio€ 168.250,00€336.500,00
A favore del figlio per morte di un genitore€168.250,00€336.500,00
A favore del coniuge (non-separato), della parte dell’unione civile o del convivente di fatto sopravvissuto€168.250,00€336.500,00
A favore del fratello per morte di un fratello€24.350,00€146.120,00
A favore del nonno per morte di un nipote€24.350,00€146.120,00

Incidente mortale: Prescrizione e come ottenere il risarcimento

Il termine entro il quale richiedere il risarcimento è sancito nell’art. 2947, che stabilisce in due anni il termine entro il quale far valere il proprio diritto.

Dopo un incidente stradale mortale si apre una procedura sia civile sia penale. I congiunti della vittima, in riferimento al processo penale nominano consulenti di parte, affinché siano espletate le perizie tecniche e medico legali e le procedure atte a determinare la dinamica dell’incidente, il nesso causale tra incidente e morte della vittima. 

La Compagnia di assicurazione di chi ha provocato l’incidente, viene messa in mora a cura del legale che rappresenta i congiunti della vittima.  


Incidente stradale mortale, cosa può fare Tutelaprima?

Tutelaprima è la prima realtà in Italia che si occupa di risarcimento danni per incidenti stradali mortali. Ci avvaliamo di legali esperti per definire i danni derivanti da incidenti mortali e i nostri consulenti hanno le necessarie competenze per avviare le procedure in sede civile e penale. 

Il nostro team di esperti comprende medici legali, consulenti di parte specializzati in incidenti mortali, per espletare tutte le perizie e i rilievi per risalire alla dinamica dell’incidente e ottenere il giusto risarcimento.

Assistiamo gli aventi diritto, congiunti della vittima in tutto il territorio nazionale, grazie alla collaborazione con psicologi, periti e tecnici esperti nel settore. 

a cura di Tutelaprima

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