danno estetico

Risarcimento danno estetico, tempi e modalità

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  1. Tipologie di menomazioni estetiche riconosciute 
  2. Danno estetico: criteri di valutazione medico legale
  3. Danno estetico: Quali sono i sinistri e i danni più comuni
  4. Danno estetico, riferimenti normativi
  5. Danno estetico, cosa può fare Tutelaprima?

L’aspetto estetico, negli ultimi decenni ha assunto una rilevante importanza sotto diversi punti di vista. In particolare, nei paesi più sviluppati, l’aspetto fisico è un tratto distintivo importante, anche grazie alla diffusione dei social media. Infatti, l’immagine, spesso caratterizza un profilo artistico o in qualche modo il rapporto con la propria community.  

Va fatta però, una distinzione fra danno estetico e danno all’immagine. Il primo è la conseguenza di un sinistro, che causa una cicatrice, che deturpa una parte del corpo, mentre il danno all’immagine consiste nella lesione alla reputazione di una persona e non coincide necessariamente con un danno fisico. 

La cura del corpo e dell’aspetto fisico è diventata una cultura, che viene espressa attraverso lo sport, interventi estetici, tatuaggi, utilizzo di particolari cosmetici e così via. Si tratta, insomma, di un cambiamento fondamentale rispetto al passato, nelle abitudini e nei comportamenti delle persone.

I cambiamenti intervenuti nel campo dell’estetica hanno reso obsoleti molti criteri di valutazione del danno estetico adottati anche da metodi medico legali. 

I parametri per la valutazione del danno estetico, dunque cambiano e con essi anche le percentuali di risarcimento, che possono arrivare al 65%, con la possibilità di andare anche oltre. 

Il danno estetico, infatti, può essere risarcito adottando i seguenti parametri:

  • per l’aspetto patrimoniale, quindi il danno emergente o il lucro cessante derivante dalla lesione;
  • per l’aspetto non patrimoniale, quindi il danno biologico e morale, cioè le conseguenze psicologiche che conseguono al peggioramento fisico (pensiamo ad un esaurimento da stress).

Il giudice che si esprime nel merito deve tenere in considerazioni diverse variabili:

  • l’età del danneggiato;
  • il sesso;
  • altre circostanze variabili da valutare caso per caso

Tipologie di menomazioni estetiche riconosciute 

  1. cicatrici;
  2. dismorfismi ed altre consimili alterazioni dell’assetto corporeo;
  3. esiti di perdite anatomiche totali o parziali di segmenti, o strutture anatomiche non articolate;
  4. esiti di lesioni di strutture nervose e teno-mio-scheletriche;
  5. esisti di perdite anatomiche complete o parziali di arti;
  6. esiti di perdite anatomiche totali o parziali di elementi dentari

Per quanto riguarda le cicatrici, menomazioni più frequenti, va considerato il processo di guarigione, che consiste in una serie di eventi che portano alla  formazione di un tessuto di natura connettivale, diverso da quello originario, la cicatrice, avente la funzione di riempire la perdita di tessuto rappresentata dalla ferita.

La stima della menomazione estetica si fonda su diversi presupposti di seguito menzionati:

  • Stabilizzazione biologica. La verifica di questo requisito richiede il completamento della fase di guarigione della cicatrice, che per quelle di non esigua estensione, va da 6 a 12 mesi e, in alcuni casi, fino a due anni;
  • Caratteristiche intrinseche: dimensione, colore, rilievo o infossamento, retrazione, sede. 

L’ordine di decrescente importanza delle lesioni, in base alla sede è il seguente:

  • volto (parte centrale, fronte, naso, zigomi, labbra;
  • volto (parti laterali, guance, mento, orecchie, sottomento);
  • collo (superficie anteriore, laterale);
  • mani;
  • arti distretti distali;
  • arti distretti prossimali;
  • tronco superficie ventrale;
  • tronco superficie dorsale;
  • collo, superficie superiore, in alcuni soggetti coperta da cuoio capelluto

Un altro fattore da considerare nella valutazione del danno estetico è la correggibilità dell’inestetismo, grazie alla chirurgia estetica o a trattamenti di tipo cosmetico. 

Danno estetico: criteri di valutazione medico legale

  • Pregiudizio estetico lievissimo (1-5%)
  • Pregiudizio estetico da lieve a moderato (6-15%)
  • Pregiudizio estetico da moderato a rilevante  (16-25%)
  • Pregiudizio estetico molto rilevante  (26-35%)
  • Pregiudizio estetico grave (36-50%)
  • Pregiudizio estetico gravissimo con ripercussioni su funzioni diverse da quella estetica (51-65%)

Nell’ambito della singola classe il danno andrà dunque valutato sulla base dei suoi caratteri morfologici e del distretto interessato, nonché delle caratteristiche del paziente stesso (sesso ed età).

Danno estetico: Quali sono i sinistri e i danni più comuni

Il danno estetico può essere causato da diversi eventi traumatici, come il sinistro stradale o un fatto illecito, come l’aggressione da parte di un animale, un trauma provocato da un evento di malasanità (botulino, liposuzione e/o altri interventi estetici e non solo), infortuni di diverso genere (in casa, sul lavoro, in treno, in palestra, sulle piste da sci ecc.).

I danni estetici più frequenti sono quelli relativi alla zona viso-collo, e possono essere cicatrici di diversa gravità (forma, dimensione, sede), ma anche conseguenze di interventi estetici come gonfiore di labbra o gote, danni agli occhi, alle palpebre

Danno estetico, riferimenti normativi

Il danno estetico solitamente rappresenta una componente del danno biologico e, pertanto, deve essere liquidato con quest’ultimo.  

Questo l’orientamento della Corte di Cassazione, che con ordinanza n. 26584 dello scorso 9 settembre si è espressa su una controversia riguardante il risarcimento dei danni subiti da un uomo, a seguito di un sinistro stradale.

Nel 2018 il Tribunale di Vicenza, con la sentenza n. 481, ha riconosciuto il danno estetico come una forma di invalidità permanente, e dunque risarcibile come se fosse un danno biologico.

Danno estetico, cosa può fare Tutelaprima?

Tutelaprima può offrire al cliente una consulenza completa, relativa a diverse tipologie di danno estetico. Infatti, grazie alla potente rete di collaborazioni, tra cui medici legali, cliniche private, avvocati specializzati in danno biologico e danno estetico, professionisti di settore riesce a individuare il percorso da intraprendere per ottenere il giusto risarcimento da danno estetico. Il nostro studio opera su tutto il territorio nazionale e possiede competenze adeguate per il risarcimento del danno in ogni settore. Spesso le compagnie assicuratrici sono restie a concedere il risarcimento relativo a danni complementari a sinistri tradizionali (incidente stradale, infortuni sul lavoro ecc.). Inoltre, le clausole delle polizze assicurative, nella maggior parte dei casi sono poco chiare, e impugnabili sotto diversi aspetti. Affidarsi a professionisti del settore, è il miglior modo per ottenere una consulenza tempestiva e una risoluzione della controversia positiva. 

a cura di Tutelaprima

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