I problemi legati al posizionamento errato del drenaggio sono sempre più frequenti, anche se ne parla poco. Cos’é il drenaggio chirurgico? Si tratta di un dispositivo utilizzato per la fuoriuscita di fluidi in eccesso dopo un intervento. In Italia solo il 50% dei pazienti che hanno avuto conseguenze da drenaggio errato, chiede il risarcimento
I liquidi presenti dopo un’operazione possono essere pus, sangue, linfa o siero. Il pus da ferita chirurgica o altri fluidi presenti vengono aspirati posizionando un drenaggio che facilita la fuoriuscita del liquido, favorendo la guarigione.
Un errato posizionamento del drenaggio può avere conseguenze anche gravi e complicazioni, che possono compromettere seriamente la salute del paziente.
Quando è necessario il drenaggio?
Il drenaggio viene utilizzato per interventi addominali, operazioni ortopediche e toraciche, ginecologiche e così via. La collocazione del drenaggio è facile, a patto che sia effettuata con professionalità e competenza. Spesso accade che l’errato posizionamento del drenaggio porti il paziente a chiedere un risarcimento danni all’intera struttura sanitaria.
Quali sono le principali conseguenze per erroneo posizionamento drenaggio chirurgico?
Conseguenze dirette:
1. Infezione del sito chirurgico: Il drenaggio posizionato inadeguatamente rende difficile la rimozione dei fluidi presenti all’interno del corpo. Ciò contamina il sito chirurgico, provocando infezioni, che possono estendersi in più parti dell’organismo;
2. Sovrabbondante accumulo di fluido: il drenaggio collocato in un punto non preciso, provoca l’accumulo di liquidi nella parte interessata. Tale situazione fa sì che si possa sviluppare un ematoma o sieroma;
3. Malessere e dolore: Il mal posizionamento del drenaggio provoca malessere generale e dolore. I tessuti subiscono un trama, per cui il fastidio può estendersi anche a parti circostanti.
Altre conseguenze per errato posizionamento drenaggio
Il posizionamento del drenaggio è un’operazione molto delicata, per questo è importante controllare costantemente l’evolversi delle condizioni del sito chirurgico. Errori come il ritardo nella rimozione del drenaggio, la scarsa pulizia, non accorgersi di emorragie, perforazioni e infezioni possono aggravare le condizioni generali del paziente.
Esistono infatti, linee guida nazionali e internazionali sanitarie che indicano le regole basilari da seguire per il posizionamento e il monitoraggio del drenaggio chirurgico.
La prima regola è la quotidiana valutazione di tutti gli strumenti invasivi. La negligenza nel posizionamento del drenaggio o il mancato monitoraggio costituisce un fatto illecito che va adeguatamente indennizzato.
Cosa può provocare un drenaggio posizionato male?
A volte, il posizionamento profondo del drenaggio causa:
- Lesioni di organi interni
- Infezioni gravi e sepsi
- Perforazioni intestinali o fistole
- Aderenze e dolore
Risarcimento danni per errato posizionamento drenaggio
Il danno per errato posizionamento drenaggio durante un intervento chirurgico è risarcibile, in quanto può avere conseguenze per il paziente anche permanenti.
Parliamo di cicatrici e necrosi dei tessuti, imperfezioni estetiche. Inoltre, il paziente potrebbe essere sottoposto ad ulteriori interventi riparativi, quindi anche relative conseguenze come danni morali e danno psicologico.
Quanti casi di errato posizionamento del drenaggio chirurgico?
Secondo le stime di AIC – Associazione italiana di Chirurgia, nel 2024 si sono verificati circa 650 casi documentati di complicanze per errato posizionamento drenaggio o cattiva gestione drenaggi chirurgici. L’indagine ha evidenziato anche che il 60% dei pazienti ha subito un secondo intervento riparativo. I pazienti che hanno richiesto il risarcimento per le conseguenze provocate dall’errato posizionamento del drenaggio o per la sua gestione sono stati circa 300.
Risarcimento per errato posizionamento del drenaggio, cosa può fare Tutelaprima?
Tutelaprima, grazie alla rete di medici legali, avvocati ed esperti tecnico sanitari gestisce ogni anno cause per risarcimento danni malasanità e indennizzi per errato posizionamento del drenaggio.
La giurisprudenza, attualmente, riconosce senza ombra di dubbio la responsabilità del medico in caso di uso inadeguato del drenaggio, mancato controllo o gestione negligente dei drenaggi. Tali errori sono considerati violazione della regola dell’arte chirurgica.
I nostri esperti esaminano con attenzione tutta la documentazione medica e redigono una relazione medico legale. Vengono individuati tutti gli errori commessi, dalla gestione dell’intervento ai controlli post operatori e così via. Assistiamo i nostri clienti lungo tutto il percorso, grazie anche a convenzioni con laboratori diagnostici e centri di fisioterapia, centri di psicoterapia e così via.
Tutelaprima ha una lunga esperienza nel risarcimento danni per malasanità. Si tratta di casi particolari, che i nostri esperti seguono con competenza e minuziosa attenzione. Infatti, come già detto, i medici devono monitorare il drenaggio, controllare quanto liquido fuoriesce, il colore e la consistenza del fluido, accorgersi di eventuali alterazioni. La mancanza di tali comportamenti viene considerato negligenza, pertanto punibile, in quanto arreca un danno risarcibile al paziente.
Cosa dice la legge in caso di errore nel posizionamento dei drenaggi?
La responsabilità medica è regolata dai seguenti articoli:
- Art. 1218 Codice Civile – responsabilità contrattuale
- Art. 2043 Codice Civile – illecito civile
- Legge Gelli-Bianco n. 24/2017, che obbliga il rispetto delle linee guida cliniche
Aggiornamenti normativi – Gazzetta ufficiale
1. Responsabilità contrattuale → 10 anni
• Si applica quando esiste un rapporto diretto tra paziente e struttura sanitaria o medico (ad esempio ricovero in ospedale, intervento con consenso informato, ecc.).
• Il riferimento normativo è l’art. 1218 c.c.
• La prescrizione decorre dal momento in cui il paziente ha conoscenza del danno e della sua riconducibilità alla condotta del medico o della struttura (Cass. SS.UU. n. 577/2008).
2. Responsabilità extracontrattuale → 5 anni
• Si applica quando non c’è un rapporto diretto tra paziente e medico (es. errore del medico di guardia, consulente esterno o professionista non legato da contratto).
• Il riferimento normativo è l’art. 2043 c.c.
• Anche qui la prescrizione decorre da quando il danneggiato scopre il nesso causale tra condotta e danno.
dopo la Legge Gelli-Bianco n. 24/2017, questa distinzione è stata formalizzata:
• Struttura sanitaria: responsabilità contrattuale (10 anni).
• Medico/dipendente: responsabilità extracontrattuale (5 anni).
FAQ
Il consenso informato esclude la colpa del medico?
Il consenso informato, che il paziente firma prima di sottoporsi all’intervento chirurgico non esonera il medico dalle sue responsabilità.
Quali danni sono risarcibili in caso di errato posizionamento del drenaggio chirurgico?
- Danno biologico permanente (es. aderenze, fistole e invalidità permanente)
- Danno morale (sofferenza, ansia, stress)
- Danno estetico (cicatrici, deformazioni)
- Danno patrimoniale (costi per terapie, spese per visite mediche, fisioterapia, giorni lavorativi persi, mancato guadagno)
- Danno da perdita di chance in caso di diagnosi tardiva, malfunzionamento
Quali documenti servono per richiesta risarcimento danni per errato posizionamento drenaggio?
- Cartella clinica e diario infermieristico
- Esami diagnostici post-operatori (TAC, RX, ecografie)
- Relazione medico legale (a cura di Tutelaprima)
- Relazione specialistica dell’infettivologo, del chirurgo e radiologo
- Documentazione di altri interventi correttvi
Quando si può agire legalmente per avere il risarcimento per malasanità?
- Si può agire entro 10 anni per responsabilità contrattuale
- Entro 5 anni per responsabilità extra-contrattuale
Immagine creata con IA
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