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Infortunio da tappo champagne: Quando si può chiedere il risarcimento

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Ogni fine anno, i Pronto soccorso sono pieni di infortunati per cause diverse. In primo luogo, a Capodanno ci si fa male con botti e petardi, ma molti infortuni sono causati da tappi di bottiglie di champagne difettosi.

Come capire quando l’infortunio è causato da imprudenza, ossia un uso improprio di una bottiglia di spumante e quando invece vi è la responsabilità di altri? Infatti, in alcuni casi non si usa abbastanza prudenza nell’aprire una bottiglia, ma non sempre ciò accade.

In questo articolo, spiegheremo quali sono le buone regole da seguire per aprire una bottiglia di champagne, senza causare danni da esplosione tappo. Inoltre, esploreremo i casi in cui vi sia una responsabilità della casa produttrice o di altro soggetto, quando si viene colpiti dal tappo di una bottiglia. Inoltre, faremo luce su chi paga il trauma da tappo di champagne.

Trauma da tappo – anche in questo modo viene definito l’infortunio che deriva da un tappo che colpisce un occhio. Aprire una bottiglia di champagne è un’operazione molto delicata, basti pensare che il tappo dello spumante balza ad una velocità di circa 80 km/h.

Infortuni più frequenti da tappo da bottiglia di champagne

Gli infortuni da tappo o trauma da tappo più frequenti e più pericolosi, riguardano quando il tappo colpisce un occhio. In questo caso, la lesione piò essere lieve ma spesso è grave con sanguinamento, distacco della retina. Quando un tappo colpisce un occhio si rischia addirittura perdita della vista.

Come aprire una bottiglia di champagne senza causare danni?

Quando si apre una bottiglia con bollicine è una buona regola tenere la bottiglia inclinata e lontano da persone, soprattutto da bambini. Inoltre, bisogna tener presente che già quando si toglie la protezione del tappo, quest’ultimo diventa un potenziale proiettile, che potrebbe causare danni seri. Pertanto, è consigliabile oltre ai consigli precedenti (bottiglia inclinata e fuori dalla portata delle persone) rimuovere il tappo senza fare il botto, semplicemente togliendolo, trattenendolo con la mano. A tal proposito, va anche ricordato che la bottiglia di spumante non va mai agitata.

Risarcimento danni da tappo di champagne

Ogni caso va analizzato, per escludere l’eccessiva imprudenza, ma in buona parte dei casi è possibile ricevere un risarcimento danni dal produttore o anche dal ristoratore, che non ha usato prudenza nell’aprire una bottiglia di spumante.

La legge, a tal proposito parla di responsabilità da prodotto difettoso. Infatti, in caso di danno causato da prodotti difettosi il Codice del Consumo prevede che la responsabilità ricada sul produttore. Se non è possibile individuare il produttore, il fornitore che ha distribuito ne risponderà, se non ha comunicato all’infortunato l’identità e il domicilio del produttore o del fornitore.

Il primo caso in cui è responsabile il produttore è quando il tappo esplode improvvisamente, causando danni. Il produttore o il ristoratore sono responsabili del danno perché non hanno garantito la sicurezza del prodotto. Infatti, si parla di apertura sicura oppure di tappo difettoso.

Il danno da tappo di spumante, anche se è abbastanza frequente, non sempre è risarcito. Manca infatti una vera conoscenza del tema. Tanto è vero che molte persone che subiscono un danno da un tappo di champagne, non denunciano e non riferiscono al Pronto soccorso cosa ha causato l’infortunio, spesso anche per vergogna.

Cosa dice la legge sul risarcimento prodotto difettoso?

Una specifica e dettagliata tutela del consumatore danneggiato da prodotti difettosi è stata originariamente introdotta dalla direttiva n. 374/1985/CEE, attuata in Italia con il D.P.R. n. 224/1988, poi confluito nel D.Lgs. n. 206/2005 e successive modifiche, noto come il Codice del Consumo. La direttiva europea era intervenuta per coordinare e armonizzare le legislazioni nazionali perché le disparità esistenti non potessero negativamente incidere sul gioco della concorrenza, pregiudicando la libera circolazione delle merci all’interno del mercato comune e falsando il grado di protezione del consumatore contro i danni causati alla sua salute e ai suoi beni da un prodotto difettoso.

Attualmente la disciplina inerente alla responsabilità per danno da prodotti difettosi è contenuta agli artt. 114-127 del Titolo II, Parte IV del Codice del Consumo, quadro normativo distinto da quello riferibile alla garanzia per vizi della cosa venduta, come regolata dagli artt. 1490 e ss. del Codice Civile.

Riguardo all’art. 114 la responsabilità per i danni derivanti da prodotto difettoso al produttore, il testo in esame completa la distinzione tra prodotto sicuro (art. 103, comma 1, lett. a), prodotto pericoloso (art.103, comma 1, lett. b) e prodotto difettoso (art. 117).

Tipologie di danno

L’art. 123 Cod. Cons. distingue fondamentalmente due tipologie di danno cagionati dal prodotto difettoso:

– il danno di morte o lesioni personali

– la distruzione o il deterioramento di una cosa diversa dal prodotto difettoso, purché di tipo normalmente destinato all’uso o consumo privato e così principalmente utilizzata dal danneggiato.

Come inizialmente accennato, le disposizioni finora indicate non escludono, né limitano i diritti attribuiti al danneggiato da altre leggi e non si applicano ai prodotti messi in circolazione prima del 30/07/1988 (art. 127 Cod. Cons.). Va, inoltre precisato che l’assicurazione della responsabilità civile da prodotti difettosi, salvo diverso accordo delle parti, non ha per oggetto i rischi derivanti da inadempimento contrattuale o consistenti nelle perdite commerciali provocate da vizi della merce venduta.

Infortunio per esplosione tappo di champagne, cosa può fare Tutelaprima?

Tutelaprima, esplora e studia costantemente, grazie ad esperti e consulenti tutte le modalità e le normative per tutelare clienti e consumatori. La normativa vigente (come anche la Direttiva Ue sui tappi agganciati per plastica), si occupa poco dell’esplosione dei tappi. Da ciò, ne deriva che per ottenere il risarcimento per scoppio di tappo spumante bisogna far riferimento a leggi che regolano il difetto del prodotto e ad apertura impropria in un locale pubblico.

Gli esperti Tutelaprima analizzano il caso, verificando in primo luogo le responsabilità terze e ricostruendo la dinamica dell’accaduto.

Se un ristoratore apre una bottiglia non in modo corretto, il danneggiato può rivalersi sul titolare del locale. Se siamo in presenza di difetto da prodotto, la responsabilità ricade sul distributore o produttore. Bisogna, dunque dimostrare il difetto di fabbricazione o l’imprudenza di chi apre una bottiglia di champagne. Nell’ultimo caso, vale a dire quando la bottiglia viene aperta dal consumatore stesso, bisognerà dimostrare il difetto, e nel peggiore dei casi il concorso di colpa.

La giurisprudenza considera il danno da tappo non come incidente domestico o casualità, ma come danno da prodotto difettoso.

Le sentenze dei Tribunali, come anche della Cassazione e addirittura della Suprema Corte ci hanno dimostrato che le richieste risarcitorie nei confronti delle case produttrici, anche se complesse danno buoni frutti.

Per far valere i propri diritti è possibile intraprendere numerosi azioni. Spesso, i tribunali, hanno diviso la responsabilità tra la vittima e la casa produttrice, anche se a volte in percentuali non uguali.

Non seguire il Protocollo per aprire una bottiglia è molto grave; si può rischiare anche una denuncia per lesioni colpose.

Fonti normative: Altalex

Tutelaprima opera in tutta Italia e offre una consulenza telefonica h24 al numero verde 800 609 403

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Tutelaprima è uno dei maggiori esperti nel campo del risarcimento danni. Numerosi siti web e testate giornalistiche, spesso citano i nostri articoli

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