- Polizza infortuni in palestra e condizioni di salute
- Infortunio in palestra, quando spetta il risarcimento?
- Infortunio in palestra, cosa può fare Tutelaprima
- Palestra, cosa copre l’assicurazione? I consigli di Tutelaprima
- Come evitare un infortunio in palestra
Il benessere, oggi è diventata un’abitudine molto diffusa, e riveste una fondamentale importanza nella vita di tutti. L’attività fisica è consigliata dai migliori esperti, e ormai, considerata una vera a propria medicina. Ecco perché nascono e crescono sempre più palestre e centri sportivi, dove tenersi in forma e praticare ogni tipo di sport.
Quando ci si iscrive in palestra, si paga una quota associativa composta da più componenti: iscrizione, retta mensile e quota assicurativa. Tutti gli iscritti in palestra, sono,dunque coperti per qualsiasi infortunio dovesse verificarsi all’interno del centro sportivo, nella maggior parte dei casi, a parte qualche eccezione, che analizzeremo di seguito.
In caso di infortunio in palestra, prima di iniziare una pratica per il risarcimento del danno, bisogna assicurarsi che la struttura abbia una polizza contro gli infortuni. Chi si iscrive in palestra potrà anche decidere di stipulare una polizza infortuni per proprio conto. È consigliabile, verificare e chiedere sempre, all’atto dell’iscrizione, se è compresa nella quota la copertura assicurativa contro gli infortuni.
Polizza infortuni in palestra e condizioni di salute
Le condizioni di un abbonamento in palestra contemplano anche la richiesta di un attestato medico, che certifica un buon stato di salute dell’iscritto. All’interno delle condizioni sottoscritte vi è, di regola una copertura assicurativa contro gli infortuni, i limiti di responsabilità in caso di infortunio e altri dettagli.
Polizza infortuni in palestra, cosa dice la legge?
L’assicurazione contro gli infortuni in palestra è obbligatoria per alcune categorie di persone, e nei centri sportivi riconosciuti dal CONI. Non è, invece, obbligatoria per chi pratica sport come dilettante e a livello amatoriale.
Infortunio in palestra, quando spetta il risarcimento?
Ogni palestra o centro sportivo ha un regolamento interno, che deve essere portato a conoscenza di tutti gli iscritti, e ovviamente rispettato. Si tratta di precauzioni e misure stabilite per ridurre sinistri all’interno della struttura.
La maggior parte degli infortuni dipendono da negligenza o malfunzionamento degli attrezzi sportivi, quindi da responsabilità della struttura.
In primo luogo bisognerà verificare se tutte le precauzioni e regole sono state rispettate dall’ infortunato, analizzare il luogo dove è avvenuto l’incidente, e in particolare accertarsi dell’idonietà dell’area. Se l’infortunio è accidentale oppure è conseguenza della mancata manutenzione di attrezzature o della struttura stessa, la responsabilità è da attribuire al gestore della palestra, che ne risponderà, con una propria polizza assicurativa di RCT, stipulata dalla palestra e in mancanza nelle sedi giudiziarie competenti.
Infortunio in palestra, cosa può fare Tutelaprima
Gli iscritti a palestre o centri sportivi possono rivolgersi a h24 a Tutelaprima al numero verde 800 609 403, in caso di infortunio. La nostra consulenza è sempre gratuita. Gli esperti del nostro team, infatti, ricostruiranno le dinamiche del sinistro, verificheranno le condizioni e il regolamento della palestra, oltre all’esistenza di una polizza che copra gli infortuni. In caso di accertata responsabilità della struttura, sarà possibile richiedere il risarcimento del danno, direttamente al gestore, attraverso la polizza di RCT da lui stipulata.
Tutti gli elementi a disposizione verranno messi sotto la lente da Tutelaprima, che analizza la dinamica del sinistro, i locali dove è avvenuto l’infortunio ecc.. Bisognerà capire, anche grazie all’aiuto di testimoni, se il fatto è avvenuto durate l’attività fisica, se è dipeso dall’attrezzatura sportiva utilizzata in quel momento, se era presente l’istruttore e così via.
Altri fattori da considerare, sono i casi nei quali, nonostante coperture assicurative, queste ultime non prevedono il risarcimento del danno. Si tratta di casi particolari, come l’uso di sostanze dopanti da parte dell’infortunato, certificati medici che impongono riposo oppure il divieto di fare determinati esercizi per problemi fisici limitanti. Alcune polizze non risarciscono il danno, se l’iscritto stava svolgendo gli esercizi senza la presenza dell’istruttore, ad esempio.
Le casistiche sono innumerevoli, ed è consigliabile, quando ci si iscrive in palestra leggere attentamente le condizioni e le eventuali coperture assicurative, e se lo si ritiene opportuno, stipulare una polizza contro infortuni privata.
Palestra, cosa copre l’assicurazione? I consigli di Tutelaprima
In caso di infortunio in palestra, bisogna considerare le responsabilità del gestore della struttura, che non sono poche. Infatti, oltre alla manutenzione delle attrezzature e dei locali adibiti ad attività sportive, il proprietario del centro ha l’obbligo di assumere personale professionale e adeguatamente formato. L’istruttore è colui che vigila sull’attività svolta dagli iscritti, ed è il principale responsabile, della maggior parte degli infortuni.
Chi si iscrive in palestra deve mettere in conto ogni eventualità; infatti, quando si decide di farlo, sarà bene prima chiedere ogni sorta di informazione, visionare i locali dove si svolge l’attività, conoscere gli istruttori e le loro competenze.
Come evitare un infortunio in palestra
L’istruttore o personal trainer è una figura importante e in molti casi determinante all’interno della palestra. Infatti, è colui che supervisiona tutte le attività che si svolgono nella struttura stessa.
Per evitare infortuni in palestra è necessario, innanzitutto affidarsi alla professionalità dell’istruttore, e seguire le sue indicazioni. Generalmente, l’attività fisica deve essere preceduta da un adeguato riscaldamento, deve essere costante e progressiva, bisogna evitare attività troppo impegnative senza una preparazione preventiva. Tutto ciò servirà ad evitare strappi muscolari o problemi più seri alle articolazioni. In molte palestre sono presenti, oltre agli istruttori, anche altre figure professionali, come esperti in medicina dello sport e fisioterapisti, che potranno soccorrere tempestivamente l’infortunato. In ogni caso, gli istruttori sono formati per prestare un primo soccorso, infatti, nelle palestre e nei centri sportivi, la legge prevede la presenza di un defibrillatore, e l’istruttore deve aver seguito un apposito corso per il suo utilizzo –Basic Life Support Defibrillation (BLSD).
Per quanto riguarda la figura del personal trainer, bisogna ancora dire che all’interno di un centro sportivo ha un ruolo e responsabilità ben precisi, mentre il discorso cambia, quando si affittano campi da tennis o calcio; in questo caso, bisogna consultare il regolamento di queste strutture.
Infine, bisogna dire che l’istruttore ha conoscenze che riguardano il primo soccorso di base, e non ha competenze per intervenire sulle articolazioni, come farebbe un fisioterapista, quindi può solo svolgere un’azione di allungamento in caso di crampi, posizionare del ghiaccio su una presunta distorsione e cose simili.
a cura di Stefano Mansutti – Personal Trainer


