Risarcimento Danni

Poliziotto uccide un pitbull, animalisti in piazza: Quali sono le responsabilità del proprietario del cane?

pit bull ucciso da poliziotto ad Ancona
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Ha fatto molto scalpore l’episodio verificatosi ad Ancona qualche giorno fa. Una agente di polizia ha sparato e ucciso un cane al parco. L’attivista e animalista Enrico Rizzi ha chiesto la sospensione immediata dal servizio per l’agente che ha ucciso il cane Narcos. Inoltre, è prevista una manifestazione ad Ancona in favore del cane ucciso.

In questo articolo analizzeremo l’accaduto dal punto di vista delle responsabilità, della normativa vigente e del risarcimento danni animali.

La proprietaria del cane ucciso ha raccontato attraverso un post sui social con foto e video, divenuto poi virale, quanto accaduto al suo cane. Secondo la ricostruzione della Questura, gli agenti di polizia sarebbero arrivati nel parco per un controllo legato allo spaccio di droga. Su una panchina c’era una coppia con un pitbull nero di nome ‘Narcos’, che, accortosi della presenza degli agenti, avrebbe iniziato a correre verso due poliziotti. 

Il comportamento dei cani può essere imprevedibile, infatti, possono essere spaventati da qualsiasi cosa, che per noi può essere normalissima. Narcos può aver visto qualche oggetto oppure una minaccia nel comportamento degli agenti, questo è difficile da stabilire.

Nelle prossime ore verrà effettuata l’autopsia sul corpo del cane ucciso. Spetterà agli inquirenti verificare la versione della giovane proprietaria e stabilire se l’uso dell’arma da parte dell’agente sia stato legittimo e proporzionato alla situazione di presunto pericolo.

Cane ucciso in un parco ad Ancona: La ricostruzione

La ricostruzione della dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti. Secondo alcune indiscrezioni, un terzo agente avrebbe urlato per distrarre l’animale che però sarebbe corso verso di lui. A quel punto il poliziotto avrebbe tentato di ripararsi dietro una panchina ma il cane sarebbe riuscito a raggiungerlo. nel momento in cui il pitbull stava per aggredirlo, per difendere la propria incolumità e dei presenti, il poliziotto ha estratto l’arma e sparato al cane.

La proprietaria del cane afferma che Narcos era legato, mentre la versione degli agenti è diversa. La ragazza ha affermato: I poliziotti sono venuti a sorpresa correndo verso di noi e il mio cane, non so se per lo spavento oppure per proteggermi, ha iniziato ad abbaiare e tirare e la catena-guinzaglio che si è spezzata. Narcos è andato verso un collega del poliziotto che ha sparato e noi gli abbiamo urlato chiamandolo ed è subito venuto verso di noi.

L’animalista Rizzi, annuncia una manifestazione, domenica 21 settembre alle 15.30 in piazza Roma ad Ancona, per «sollecitare la sospensione del poliziotto indagato». L’influencer per i diritti degli animali contesta il comunicato della questura di Ancona che ricostruisce la vicenda: «Non si evince neanche una riga di rammarico per l’accaduto. – scrive – Amici poliziotti e carabinieri mi hanno scritto dopo aver visto quelle immagini e sono rimasti sconvolti.

Quali sono le responsabilità dei proprietari di cani?

Avere un cane comporta certamente una serie di responsabilità: responsabilità legali, civili e penali. Tali responsabilità includono il benessere dell’animale (cibo, acqua, cure sanitarie), il suo controllo (guinzaglio e museruola se necessario), la registrazione all’anagrafe canina e la responsabilità dei danni che l’animale può causare a terzi, quindi persone, animali o cose. Il cane deve essere gestito nel migliore dei modi, i proprietari di cani devono disporre di tutte le informazioni necessarie alla sua salute e alle sue caratteristiche e sulle normative vigenti.

Cosa dice la legge in merito a danni subiti dal proprio cane?

Quando un animale subisce un danno da parte di terzi, anche in questi casi, si configura il diritto del proprietario a pretendere un risarcimento. 

I costi risarcibili possono essere di varia natura:

  • Spese di primo soccorso
  • Spese veterinarie per la cura
  • Danno morale per la perdita dell’animale (danno biologico)

La normativa riguardante gli animali domestici è abbastanza varia, e rientra anche nelle normali regole dei diritti e del vivere civile. Nel 1641, la Corte del Massachusetts, affermava che nessun uomo può esercitare alcuna tirannia o crudeltà verso gli animali tenuti dall’uomo per il proprio utilizzo. 

Secondo il più recente art. 2052 c.c., la responsabilità dei danni causati da un animale si configura in capo al proprietario o a colui che se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, non solo nel caso in cui l’animale sia sotto la sua custodia, ma anche nel caso in cui fosse smarrito o fuggito, salvo che il soggetto provi il caso fortuito. La casistica del risarcimento danni da o agli animali è complessa e merita una suddivisione sostanziale. Un animale domestico può causare un danno a cose o persone, e allo stesso modo può subire un danno da terzi o da un altro animale. 

In seguito all’uccisione del proprio cane, la legge riconosce il diritto al risarcimento e quest’ultimo può includere il danno patrimoniale e il danno non patrimoniale. Ma come già affermato, tutto dipende dal contesto in cui è maturato l’incidente, dalle responsabilità e dalla dinamica.


Risarcimento danni causati da animali domestici, Cosa può fare Tutelaprima?

Per ciò che riguarda il risarcimento danni relativo ad incidenti che coinvolgono animali, Tutelaprima, in primo luogo analizza ogni singolo caso. Ciò è importante per stabilire la dinamica e il contesto in cui si verifica l’eventuale danno subito da un cane o viceversa. In secondo luogo, vanno individuate le responsabilità del proprietario, che sempre in base a quanto accaduto possono essere relative. Inoltre, Tutelaprima annovera tra le sue collaborazioni quella con medici legali professionisti ed esperti in medicina legale.

Altri danni possono provocare gli animali?

  • Danni provocati da animali selvatici
  • Danni provocati da animali da allevamento
  • Bestiame che attraversa le strade
  • Cavalli che invadono strade provocando danni ad automobilisti
  • Danni provocati da cavalli scappati da maneggio

Malasanità cani


La malasanità nel caso dei cani può riferirsi a diverse situazioni. Infatti, i casi di malasanità cani possono riguardare un errore del veterinario (malasanità veterinaria), come anche una diagnosi errata o una negligenza che danneggia l’animale. Inoltre, la casistica è molto ampia e include una responsabilità del proprietario se il cane causa danni a terzi per mancanza di controllo o nella custodia. Nel primo caso, è possibile richiedere un risarcimento; per quanto attiene alla custodia il proprietario è tenuto a risarcire i danni. 

Grazie alle competenze sviluppate e a un team di professionisti sempre aggiornato sulle nuove normative vigenti, Tutelaprima è in grado di supportare i clienti in tutti i casi di sinistri riguardanti gli animali.. Provvediamo alla rilevazione delle prove fotografiche, testimonianze ecc., e all’affiancamento in caso di denuncia.  Inoltre, i nostri esperti sono in grado di ricostruire nei minimi dettagli la dinamica dell’evento occorso.

Operiamo con competenza  per permettere ai nostri clienti di ricevere il giusto risarcimento; al contempo assistiamo nel migliore dei modi, i proprietari di animali domestici che hanno provocato un danno. La consulenza Tutelaprima per danni da o a animali domestici è sempre gratuita.

Riassumendo, Tutelaprima può intervenire offrendo consulenza risarcimento danni animali nei seguenti casi:

  • Malasanità animali
  • Danni subiti da animale

Infine, Tutelaprima ha affrontato diversi casi che riguardano danni che coinvolgevano animali domestici, ma anche animali selvatici. Uno di questi è stato analizzato nell’articolo Caso risolto Tutelaprima: impatto frontale con daino su litoranea nel quale si esamina il risarcimento ottenuto da un nostro cliente, che ha subito danni da impatto con un daino.

Domande più frequenti

Chi risponde dei danni causati dal cane? La responsabilità per i danni causati dagli animali: cosa dice la legge. Secondo l’articolo 2052 del Codice Civile, la responsabilità per i danni causati dagli animali domestici ricade sul proprietario o su chi se ne serve, per il periodo di tempo in cui lo ha in uso.

Cosa si rischia uccidendo un cane? Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 5.000 a euro 30.000.

Cosa accade se denunciano il cane? Se in seguito ad un’aggressione del nostro cane ad un altro cane, il proprietario del cane aggredito può agire in sede penale, se il suo cane ha danni seri (malattie, gravi ferite, morte ecc.). La denuncia è per lesioni colpose come stabilito dall’art. 590 del codice penale. 

Cosa accade se si uccide un cane? Uccidere un animale senza motivo è reato, e in particolare integra il reato di cui all’articolo 544-bis del Codice Penale, che punisce con la reclusione da quattro mesi fino ai due anni chiunque, per crudeltà o senza necessità, chi causa la morte di un animale.

Fonte Immagine: AnconaToday

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