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Risarcimento danni da Infortunio sul lavoro Latina

Infortunio sul lavoro
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Numerosi studi dimostrano che in Italia gli infortuni sul lavoro sono aumentati negli ultimi anni. I settori più colpiti sono l’impresa delle costruzioni, i trasporti, la logistica, le attività manufatturiere. Non mancano dalla statistica gli infortuni e gli incidenti avvenuti nei tragitti per andare al lavoro e/o ritornare a casa.

Da molto tempo i governi tentano, attraverso l’emanazione di nuove normative di gestire un fenomeno difficile da contenere. In questo articolo analizzeremo la normativa vigente, le misure da attuare per la prevenzione infortuni sul lavoro, le responsabilità e infine, il risarcimento del danno, con relativa quantificazione, in base al danno subito.

Un infortunio sul lavoro è un evento imprevisto che causa danni fisici a un lavoratore durante l’esecuzione delle proprie mansioni professionali. Le tipologie di infortunio sul lavoro sono diverse: infortuni per cadute e infortuni causati da macchinari, lesioni muscolari a causa di sollevamento pesi eccessivi, esposizione a sostanze tossiche, lesioni derivanti da agenti fisici quali alte temperature, rumore ecc.

Le conseguenze di tali incidenti possono essere non solo fisiche, ma possono ledere la salute psicofisica e la salute mentale del lavoratore.

Cosa dice la normativa sugli infortuni sul lavoro?

La normativa principale che disciplina la sicurezza e gli infortuni sul lavoro in Italia è il Decreto Legislativo 81/2008, noto anche come Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali definisce l’infortunio sul lavoro come segue:

Per infortunio sul lavoro si intende ogni lesione originata, in occasione di lavoro, da causa violenta che determini la morte della persona o ne menomi parzialmente o totalmente la capacità lavorativa. Gli elementi integranti l’infortunio sul lavoro sono:

  • la lesione
  • la causa violenta
  • l’occasione di lavoro

Recentemente l’art. 32, comma 6 del D.lgs. 21 giugno 2013, n. 69, convertito dalla Legge 9 agosto 2013, n. 98, nell’ottica della semplificazione degli adempimenti formali in materia di lavoro e della riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese, ha previsto l’abrogazione dell’art. 54 – a decorrere dal centottantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore del decreto di cui all’art. 8, comma 4 del D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 – e la modificazione dell’art. 56 del d.p.r. 30 giugno 1965, n. 1124.

A seguito dell’approvazione di tale decreto, il datore di lavoro, comunque tenuto, ai sensi dell’art. 53 del Testo Unico, a denunciare all’Istituto assicuratore gli infortuni e le malattie professionali, non avrà più alcun obbligo di comunicare l’accadimento di tali eventi all’autorità locale di pubblica sicurezza.

Le modifiche apportate dall’art. 32 del D.lgs. 69/2013, comportano, peraltro, che a decorrere dal 1° gennaio 2014, l’INAIL trasmetta telematicamente – mediante il sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP) – ai soggetti di cui all’art. 56, comma 1, i dati relativi alle denunce di infortuni sul lavoro mortali e di quelli con prognosi superiore a trenta giorni. L’inchiesta di cui è investita la Direzione Territoriale del Lavoro, ai sensi del comma 2 del citato art. 56, viene aperta solo ad iniziativa del lavoratore infortunato, di un superstite o dell’INAIL. È infortunio sul lavoro anche il così detto “infortunio in itinere”, cioè quello occorso al lavoratore nel tragitto compiuto per recarsi o tornare dal luogo di lavoro a casa. Sono considerati infortuni sul lavoro anche quelli dovuti a colpa del lavoratore stesso.


Cosa fare in caso di infortunio sul lavoro?

Quando si verifica un infortunio sul lavoro, la prima cosa da fare è allertare le forze dell’ordine e il Pronto soccorso. I responsabili di cantiere, gli amministratori di società e chiunque rivesta ruoli dirigenziali devono essere informati dell’accaduto. Inoltre, è importante documentare l’infortunio, attraverso la raccolta di informazioni e foto, cercando di ricostruire la dinamica dell’incidente. Ciò servirà sia alle forze dell’ordine per le opportune verifiche ed eventuali indagini, sia in sede di richiesta di risarcimento danni.

Se si è vittima di infortunio sul lavoro è importante rivolgersi ad esperti nel Risarcimento danni, come Tutelaprima. I nostri consulenti, infatti sono specializzati in sicurezza del lavoro e risarcimento danni. Il lavoratore che subisce un danno sul posto di lavoro ha diritto a un risarcimento sia per il danno fisico sia per quello biologico. I nostri consulenti si occupano di sinistri stradali, infortuni sul lavoro, casi di malasanità, cadute in luoghi privati e infortuni per cadute in luoghi pubblici, errore medico per negligenza e così via.  Tutelaprima è centro Risarcimento danni con sede a Latina, con pluriennale esperienza nella risoluzione di casi di incidente con danni gravi e sinistri mortali.

Tutelaprima si occupa di tutte le fasi che riguardano il risarcimento per infortunio sul lavoro, grazie alla consulenza di professionisti del settore e ad attente perizie sulle dinamiche dell’incidente, mettendo in luce responsabilità e/o eventuali anomalie riscontrate, consulenze medico legali sullo stato di salute del lavoratore infortunato e così via.

Come prevenire gli infortuni sul lavoro

La prevenzione degli infortuni sul lavoro è un’attività complessa, che abbraccia diversi settori, professionalità e aree. Infatti, prima di ogni cosa vi è il rispetto delle normative di sicurezza sul lavoro. Il datore di lavoro è il principale responsabile della sicurezza e della salute dei lavoratori. È quest’ultimo, infatti che ha l’obbligo di implementare le misure di sicurezza previste dalla legge, all’interno dell’azienda. Inoltre, è importante fare molta formazione ai lavoratori in tema di sicurezza sul lavoro. Molte professionalità, come detto, sono coinvolte, dal responsabile della sicurezza, a coloro che si occupano di formazione, ai medici specializzati in medicina del lavoro, che controllano periodicamente lo stato di salute dei lavoratori e altre figure non meno importanti.

L’utilizzo dei dispositivi di sicurezza è fondamentale nella prevenzione. Infatti, il mancato rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro spesso è la causa principale degli incidenti sul lavoro. In alcuni luoghi di lavoro, purtroppo manca del tutto un’adeguata cultura di sicurezza. Spesso anche i DPI, dispositivi di sicurezza fondamentali, come caschetto, mascherine, cuffie antirumore e scarpe antinfortunistica non sono utilizzati.  

Risarcimento danni in caso di infortunio sul lavoro

In caso di infortunio sul lavoro, il lavoratore ha diritto al risarcimento del danno subito.

La legge, nel caso specifico prevede diverse forme di tutela: l’indennizzo economico, in base alla gravità dell’infortunio. Un altro diritto riconosciuto al lavoratore che subisce un infortunio sul lavoro è il reinserimento all’interno dell’azienda dopo la guarigione. In alcuni casi, la legge stabilisce anche un ridimensionamento o adattamento delle mansioni che il lavoratore dovrà svolgere. Infatti, può accadere che in seguito all’incidente, il lavoratore riporti una riduzione della capacità lavorativa, che necessiti di un cambiamento di incarico.

Risarcimento danni infortunio sul lavoro a Latina, cosa può fare Tutelaprima?

Tutelaprima leader nella gestione sinistri INAIL è specializzata in infortuni sul lavoro Latina e opera nei seguenti ambiti:

  • Indennizzo INAIL
  • Calcolo rendita INAIL
  • Revisione rendita INAIL
  • Ricorso contro INAIL infortunio sul lavoro
  • Malattia professionale INAIL
  • Indennità temporanea INAIL
  • Tutela legale infortunio sul lavoro
  • Consulenza legale INAIL
  • denuncia infortunio sul lavoro Latina

Aggravamento del danno da infortunio sul lavoro e revisione della rendita

Dopo l’accoglimento della richiesta di risarcimento danni, a volte succede che vi sia un aggravamento dell condizioni fisiche dell’infortunato. In quel caso va fatta richiesta nei termini e modi stabiliti dalla legge per la revisione delle rendite in caso di aggravamento. Tutelaprima accompagna chi ha avuto un infortunio sul lavoro durante tutto l’iter che riguarda la richiesta di risarcimento, ma anche la fase che riguarda accertamenti medici e diagnostici. Generalmente dopo un infortunio sul lavoro viene riconosciuta una rendita. In questo caso, l’Inail può disporre, anche su richiesta dell’infortunato, visite medico-legali per la revisione del danno permanente da infortunio sul lavoro. Il risultato della revisione medica può essere confermato, con conseguente aumento o diminuzione del grado di menomazione dell’integrità psico-fisica.

Immagine realizzata con IA

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Tutelaprima è uno dei maggiori esperti nel campo del risarcimento danni. Numerosi siti web e testate giornalistiche, spesso citano i nostri articoli

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