Casi risolti Tutelaprima, In evidenza

Risarcimento sinistro stradale moto con lesioni gravi, ottenuti 360.000 euro: caso risolto Tutelaprima

incidente stradale moto
Condividi:

Gli incidenti stradali possono avere diverse cause, e vanno da semplici tamponamenti a collisioni anche gravi che spesso coinvolgono più veicoli. 

La prevenzione dei sinistri stradali è una delle priorità di tutti i governi, e un obiettivo che tutti i paesi si prefiggono. Attraverso le pagine del blog, Tutelaprima è impegnata in prima linea a fornire una formazione e una cultura della sicurezza stradale, che è sicuramente una primaria forma di prevenzione. 

Una guida responsabile, il rispetto del codice della strada, i giusti comportamenti da tenere immediatamente dopo un impatto sono spesso menzionati nei nostri articoli.

Abbiamo anche ampiamente parlato di incidenti stradali in cui sono coinvolte moto. 

In questo articolo analizzeremo un caso studio Tutelaprima: un sinistro stradale seguito dal nostro team con un risarcimento di  360 mila euro. 

Sinistro stradale con lesioni gravi: i fatti

L’incidente stradale si è verificato su una strada a doppia percorrenza nella provincia di Roma, con limiti di velocità 50Kmh. Il nostro cliente, un motociclista alla guida entrava in collisione con un’autovettura che non rispettava la precedenza all’incrocio (art.145 c.d.s. comma 5). Infatti, il guidatore del veicolo non si fermava allo stop provocando la perdita del controllo del motociclo da parte del nostro cliente.  Quest’ultimo veniva sbalzato lontano dalla motocicletta, e rovinava sul marciapiede. 

La polizia stradale accorsa sul luogo contestavano al nostro cliente l’art. 145 c.d.s. comma 1 e art. 142 c.d.s. comma 9, ossia imprudenza e alta velocità. Infatti, il suindicato comma 1 art.145 stabilisce che i conducenti approssimandosi ad una intersezione, devono usare la massima prudenza al fine di evitare incidenti.   

Sinistro moto con lesioni gravi: Cosa ha fatto Tutelaprima

Nei minuti immediatamente dopo l’impatto, è stato chiamato il numero verde di Tutelaprima – 800 609 403  dagli automobilisti presenti sul posto. I nostri consulenti si sono subito recati sul luogo per ricostruire la dinamica dell’incidente, hanno raccolto prove fotografiche e ascoltato alcuni testimoni. 

Inoltre, un esperto Tutelaprima ha raccolto notizie e copie verbali mentre due nostri consulenti si sono recati in ospedale, scortando il cliente trasportato in ambulanza. Da una prima perizia è emerso che il motociclo del nostro cliente riportava ingenti danni, mentre il motociclista lesioni fisiche gravi.

Grazie al nostro intervento, il cliente ha ottenuto un risarcimento per danni al motociclo e danni fisici pari a 360 mila euro. 

Riportiamo di seguito gli esiti degli esami del paziente (cartella clinica): 

  • Emoperitoneo da lacerazione epatica pluriframmentaria e frattura quinto grado rene sinistro con conseguente nefrectomia sinistro;
  • Ematoma periaortico in corrispondenza del tratto discendente dell’aorta toracica 
  • Frattura dei processi trasversi da L1 a L3 bilateralmente con sanguinamento venoso a carico dei muscolo paravertebrali
  • Frattura composta dell’arco posteriore XI grado a costa sinistra
  • Addome emoperitoneo con estese aree lacero contusive a carico di VII e VI grado segmento epatico
  • Frattura del condilo mandibolare.
  • Frattura del setto cartilagineo nasale 
  • Rottura al terzo medio del legamento crociato anteriore

Il nostro cliente ha subito diversi interventi chirurgici ed è stato posto in coma farmacologico per circa due mesi. Successivamente verrà dimesso in modalità protetta. 

La valutazione del suo stato psichico è la seguente: 

Valutazione psicodiagnostica

In seguito ad ampi colloqui psicologici si somministra una batteria psicodiagnostica:

  • test grafici (D.F.U. – Disegno della Figura Umana di Karen Machover) : emerge quindi la presenza di ansia, la repressione e la conflittualità che caratterizzano rispettivamente le dinamiche aggressive e quelle sessuali.
  • La somministrazione del test di Wartegg ha permesso di evidenziare quanto segue: Emerge anche insicurezza interiore, bisogno di ricevere conferme dall’ambiente, con tratti di dipendenza (ARC%38) nel complesso, il confronto tra l’Area dell’lo e l’Area dell’Es mostra un’uomo  capace di adattamento sociale e relazionale.
  • Infine con la somministrazione dell’MMPI-2 emerge quanto segue: sono presenti note elevate di ansia libera, con ideazione fobico-ossessiva e meccanismi di controllo anche comportamentali. Evidenti anche note di ritiro dalle relazioni sociali, con chiusura in sé stesso e difficoltà interpersonali e relazionali.

Considerazioni:  

Ci sono molte probabilità che l’evento traumatico (esiti fisici limitanti, difficolta nel quotidiano) abbia procurato nel paziente secondo un meccanismo diretto ed indiretto, un quadro psicopatologico ascrivibile ad una sindrome da stress psicofisico secondaria.

Il paziente per la suddetta condizione stressante è stato più volte sottoposto a colloqui clinici psicologici che hanno sempre evidenziato la presenza di un disturbo dell’umore con ansia e umore depresso in situazione con aspetti avversativi.

Conclusioni:  

Alla luce delle considerazioni sopra riportate tenuto conto della valutazione psicologica e dei risultati dei test, il paziente è portatore di una forma di Disturbo dell’adattamento inquadrabile in:

DISTURBO POST TRAUMATICO DA STRESS GRAVE e ad andamento cronico, che necessita di trattamento psicofarmacologico specifico, confermato anche dalla visita psicologica e dai test di valutazione.

Risarcimento sinistro stradale moto con lesioni gravi Caso studio, copia quietanza di pagamento

Il cliente da noi seguito ha dichiarato:

L’intervento di Tutelaprima è stato tempestivo e i consulenti fin da subito mi hanno affiancato, sia per quanto riguarda la parte tecnica dei danni alla motocicletta, sia dal punto di vista morale e clinico. 

Infatti, sono stati presenti durante tutta la degenza in ospedale, per raccogliere referti e cartelli cliniche per poter svolgere al meglio il loro lavoro. Quest’ultimo non si è esaurito con la semplice raccolta del materiale necessario per la richiesta di risarcimento, ma ho trovato un valido supporto anche dopo le dimissioni. 

Tutelaprima opera in tutta Italia e offre una consulenza telefonica h24 al numero verde 800 609 403

ESPERTI

Tutelaprima è uno dei maggiori esperti nel campo del risarcimento danni. Numerosi siti web e testate giornalistiche, spesso citano i nostri articoli

Parlano di noi anche…

LatinaToday   – Agrpress  –  Fai.informazione

CorrierediSanNicola  – Corrieredellacittà – Fidelity News

Contatti Tutelaprima

Contatti Tutelaprima

Condividi: