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Sport invernali, gli infortuni più comuni

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  1. Quali sono gli infortuni più comuni legati agli sport invernali?
  2. Sport invernali, risarcimento danni da infortuni
  3. Infortuni legati agli sport invernali, cosa può fare Tutelaprima?
  4. Sport invernali: Prevenzione e normative

La stagione fredda è ideale per praticare molti sport invernali, anche se molto spesso, può nascere qualche inconveniente legato a infortuni che possono provocare traumi di vario genere. In quest’articolo, parleremo degli infortuni più comuni cui possono incorrere coloro che praticano sport invernali. Inoltre, capiremo quali sono gli interventi da mettere in atto nell’immediato in caso di infortunio, come prevenire gli infortuni causati da sport invernali e infine, come chiedere e ottenere il risarcimento danni per infortuni da sport invernali. 

L’arrivo dell’inverno non sempre è accolto da tutti benevolmente, infatti, la stagione fredda porta malanni e giornate piovose e cupe. In realtà, questo è un mito che resiste ancora in quei paesi in cui l’estate è più lunga e dove gli abitanti amano le attività all’aperto. Nonostante ciò, anche i fan del caldo corrono ai ripari, prendendo spunto da chi approfitta dell’inverno per scoprire alcuni sport e trascorrere anche le giornate fredde piacevolmente. 

Sport invernali più praticati:

  • Sci;
  • Snowboard;
  • Pattinaggio su ghiaccio;
  • Camminata o Nordic Walking;
  • Sci di fondo;
  • Slittino;
  • Sci escursionismo;
  • Ciaspolate (passeggiate per sentieri innevati con racchette da neve ai piedi)

Quali sono gli infortuni più comuni legati agli sport invernali?

Gli infortuni che avvengono praticando sport invernali possono essere di varia natura, in base al tipo di incidente e soprattutto dipendono molto dalla causa (negligenza, inesperienza, impianto non in sicurezza, piste non manutenute, malfunzionamento seggiovie e così via). L’elenco dei traumi causati da attività legate agli sport invernali è lungo; proveremo a fare un elenco il più possibile dettagliato:

  • Lesioni del menisco;
  • Rottura del legamento crociato;
  • Frattura del piatto tibiale;
  • Frattura del femore;
  • Frattura della clavicola;
  • Costole incrinate;
  • Distorsioni spalla, braccio ginocchio;
  • Contusioni e lussazioni;
  • Trauma cranico, traumi a mani e piedi;
  • Frattura dell’omero;
  • Lussazione della spalla;
  • Trauma al primo dito (pollice dello sciatore)
  • Frattura del polso;
  • Frattura del capitello radiale;
  • Colpo di frusta

Sport invernali, risarcimento danni da infortuni

Chi pratica sport invernali sia a livello agonistico sia a livello professionale, deve mettere in conto la possibilità di incorrere in un incidente e di conseguenza essere vittima di un infortunio. Più avanti, vedremo come prevenire gli infortuni da sport invernali, cercando di dare qualche consiglio utile. 

Chi subisce un infortunio praticando uno sport invernale ha quattro possibilità per essere risarcito:

  • Attraverso la polizza infortuni personale stipulata per poter accedere all’impianto dove si svolge lo sport;
  • Dalla compagnia assicurativa degli impianti, quando vi è una diretta responsabilità della struttura stessa;
  • Dalla Polizza RCT di chi è responsabile del danno
  • Polizza infortuni personale a copertura totale 365 giorni

In quest’ultimo caso, va detto, che le casistiche sono molte e differenti; infatti, un infortunio può essere causato da una cattiva manutenzione dell’impianto, da una mancata segnalazione di pericolo da parte dei gestori, da una carente comunicazione di percorsi interrotti o della presenza di recensioni, da cattive condizioni meteo non segnalate, da malfunzionamento di seggiovie e funivie e così via. 

Infortuni legati agli sport invernali, cosa può fare Tutelaprima?

In caso di infortunio legato alla pratica di uno sport invernale, Tutelaprima può offrire la sua consulenza gratuita, mettendo in campo tutta la sua esperienza per un adeguato risarcimento del danno. Chiunque incorra in uno spiacevole inconveniente durante le vacanze invernali, può contattare immediatamente Tutelaprima (attraverso un numero dedicato h24), che si occuperà di tutta la procedura necessaria a chiarire la dinamica dell’incidente: accertamento fotografico, testimonianze, intervento forze dell’ordine e ambulanze, eventuali responsabilità della struttura, rilevazioni relative alla sicurezza degli impianti e così via. Tutti gli step iniziali seguiti da Tutelaprima sono fondamentali, perché rappresentano la base essenziale sulla quale costruire un’adeguata richiesta di risarcimento danni. 

Bisogna ribadire, inoltre, che Tutelaprima assite l’infortunato in modo totalmente gratuito, perché il risarcimento del danno e di tutte le spese sostenute (legali, mediche, riabilitative ecc.) in seguito all’incidente saranno rimborsate per intero dalla compagnia assicurativa. 

Come già detto, il risarcimento del danno può avvenire attraverso due canali: polizza personale stipulata dall’infortunato o dalla compagnia assicurativa di terzi o dell’ impianto sportivo. Tutelaprima, attraverso le sue competenze e strumenti riesce a individuare in modo immediato, il canale verso il quale indirizzare la richiesta del risarcimento danni, velocizzando l’intero iter legale e garantendo al cliente un risarcimento sicuro e adeguato. 

Sport invernali: Prevenzione e normative

Quando si decide di concedersi qualche giorno di relax per le feste natalizie, e ci si appresta a praticare qualche sport invernale è necessario conoscere le norme, che la legge impone per poter accedere agli impianti e soprattutto le buone regole da seguire per prevenire qualsiasi tipo di infortunio. 

Innanzitutto, va detto che  la legge stabilisce che chiunque acceda a impianti nei quali si praticano sport invernali, è tenuto a stipulare una polizza assicurativa per danni provocati a terzi. L’assicurazione è obbligatoria e coloro che ne sono sprovvisti, potranno rivolgersi ai gestori delle stazioni sciistiche e sportive per sottoscriverla e sarà rilasciata unitamente allo Skipass. Per i trasgressori sono previste multe che vanno dai 100 ai 150 euro, oltre al ritiro dello Skillpass.

La nuova normativa si applica agli utenti di tutte “le aree sciabili attrezzate” ossia “le superfici innevate anche artificialmente, aperte al pubblico e comprensive di piste, impianti di risalita, abitualmente riservate alla pratica degli sport sulla neve”.

In generale, la normativa in vigore classifica le piste da sci in base ai gradi di difficoltà: Pista di colore blu (pendenza non superiore al 25%); Pista di colore rosso (media difficoltà, con pendenza non superiore al 40%); Pista di colore nero (difficili con pendenze superiori al 40% e tutti i tratti non battuti).

La normativa regola gli obblighi dei gestori degli impianti sportivi, i quali possono essere chiamati a rispondere e a risarcire gli infortunati sia sul piano civile sia penale. 

Anche coloro che praticano sport invernali, devono rispettare le leggi che impongono l’uso del casco protettivo omologato, stipulare una polizza assicurativa verso terzi, non praticare lo sport invernale in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti.

Per quanto riguarda la prevenzione degli infortuni, Tutelaprima fa molto anche attraverso il blog presente sul suo sito web, dal quale dispensa consigli, sotto forma di piccole guide, utili a informare gli utenti su tutte le pratiche da seguire per mettersi in sicurezza e per tutelare la propria famiglia. 

Per quel che concerne gli sport invernali, è importante non lasciare nulla al caso, per prevenire qualsiasi tipo di spiacevole inconveniente. La prima cosa da fare, quando ci si appresta a praticare uno sport invernale è controllare l’eventuale attrezzatura che andremo a utilizzare, sicurezza, omologazione ecc. Bisogna verificare le buone condizioni e funzionalità di tutto l’equipaggiamento, indumenti e attrezzi inclusi, che serviranno per praticare lo sport. Almeno trenta giorni prima, è consigliabile iniziare ad allenarsi in palestra, per rinforzare in particolare i muscoli delle gambe e degli arti superiori. Infine, è necessario essere sempre prudenti e avere buon senso, informarsi sulle condizioni meteorologiche e sulla sicurezza degli impianti sportivi. 

a cura di Tutelaprima

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