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Approvazione in Senato del CdS: Cosa prevede il nuovo codice della strada

nuovo codice della strada
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Entrerà in vigore nei primi di dicembre 2024, infatti, il nuovo Codice della Strada è stato approvato dal Senato e prevede regole più astringenti in tema di sicurezza stradale.

In questo articolo analizzeremo le più importanti novità introdotte dalla nuova legge.

Il Codice della Strada già aveva subito una sostanziale modifica la scorsa primavera; infatti, nel nostro blog abbiamo, in quella sede, ampiamente trattato le variazioni introdotte.

Con l’approvazione di cui parleremo oggi, che sarà legge a tutti gli effetti dopo la firma del Presidente della Repubblica si apre la strada ad una normativa più specifica, che mira a disegnare nuove regole per sicurezza e prevenzione sulle strade.

Inoltre, la norma contrasta comportamenti scorretti come guida con cellulare e abuso di alcol e stupefacenti, ma ci sono altre importanti novità. Ecco i punti salienti:

Guida in stato di ebrezza – Multa da 573 a 2.170 euro e patente sospesa da 3 a 6 mesi nel caso in cui durante un controllo venga rilevato un tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 grammi litri. La sanzione va da un minimo di 800 € a un massimo di 3.200 € nel caso in cui il valore registrato sia compreso tra 0,8 e 1,5 grammi per litro, ma in questo caso è previsto anche l’arresto fino a 6 mesi, oltre alla sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno. Al di sopra del limite di 1,5 grammi per litro l’arresto è da minimo 6 mesi a massimo un anno, mentre la sanzione potrà andare da 1.500 a 6.000 euro. Con un tasso alcolemico al di sopra degli 0,8 grammi per litro, scatterà anche l’obbligo di guidare solamente veicoli con l’accensione collegata al sistema di alcolock.

Uso di sostanze stupefacenti – Cosa cambia? Con il nuovo Codice della Strada basterà che il test preliminare rilevi una positività a sostante stupefacenti o psicotrope per far scattare la sospensione della patente e la successiva revoca, con divieto di riottenerla per i successivi tre anni. Con la legge attualmente in vigore, invece dopo gli accertamenti preliminari, gli agenti di polizia dovevano accompagnare il conducente trovato positivo in una struttura sanitaria per procedere con gli esami per confermare la positività. 

Cellulare alla guida – Gli agenti che sorprendono un guidatore al cellulare dovranno sospendere la patente per una settimana e decurtare fino a dieci punti dalla patente. La multa prevista va da 250 a 1.000 euro. Nel caso in cui i punti rimanenti siano inferiori a 10, la sospensione arriverà a 15 giorni. Nel caso di recidivi, la sanzione arriva fino a 1.400 € e la sospensione della patente potrà arrivare fino a 3 mesi. Le pene diventano ancora più severe nel caso in cui l’uso dello smartphone provoca un incidente.

Autovelox – Per quanto riguarda gli autovelox, saranno utilizzabili solo nel caso in cui la velocità massima sul tratto di strada è inferiore di non più di 20 km/h rispetto a quanto previsto dal Codice per quella tipologia di strada (per esempio su una strada extraurbana dove il limite normalmente è di 90 km/h non potranno essere installati dispositivi su tratti con limite a 60 km/h). Il dispositivo dovrà essere preceduto da un apposito segnale a non meno di 1 chilometro prima e tra due autovelox si dovrà mantenere una distanza di almeno 3 chilometri sulle strade extraurbane principali e di almeno un chilometro su quelle secondarie. Chi prenderà più multe sullo stesso tratto stradale nel giro di un’ora non si vedrà accumulare le sanzioni, ma ne pagherà solamente una, la più grave aumentata di un terzo.

Limiti di velocità – Con il nuovo CdS è prevista una sanzione tra 173 € e 694 € nel caso in cui si superi il limite tra i 10 e i 40 km/h. Tuttavia, se ciò avviene all’interno di un centro abitato e per almeno due volte nell’arco di un anno, la multa varia da 220 € e 880 €. A ciò si aggiunge la sospensione della patente da 15 a 30 giorni. 

Neopatentati – Per i primi tre anni dal conseguimento della patente B i nuovi patentati non potranno guidare veicoli con potenza superiore a 75 kW per tonnellata né elettrici e ibridi con potenza superiore a 105 kW per tonnellata.

Rispetto a quanto accade ora, i neopatentati potranno guidare vetture più potenti per il primo anno (oggi il limite di 55 kW per tonnellata per gli autoveicoli in generale e di 70 kW per le autovetture), ma avranno limitazioni più prolungate nel tempo.

Riepilogando, il rapporto peso/potenza massimo per una vettura guidabile da un neopatentato ora è infatti pari a 75 kW per tonnellata, ossia 101,9 Cv per 1.000 kg, mentre la potenza complessiva, anche nel caso di vetture elettriche o ibride plug-in, è di 105 kW, corrispondenti a 142 Cv. 

Monopattini – I monopattini dovranno essere equipaggiati con indicatori luminosi di svolta e freno, ma anche con una targa. Il conducente dovrà indossare un casco e munirsi di assicurazione. Potranno circolare solo su strade urbane con limite di velocità non superiore ai 50 km/h, quindi non su piste ciclabili né all’interno di aree pedonali. Sarà vietato anche circolare contromano. Le aziende che forniscono servizi di sharing di monopattini elettrici dovranno installare sistemi automatici per impedirne il funzionamento al di fuori delle aree cittadine in cui è consentita la loro circolazione.

Tutela dei ciclisti – Per tutti i conducenti di veicoli a motore diventerà obbligatorio mantenere, in caso di sorpasso, una distanza di sicurezza laterale non inferiore a 1,5 metri.

Moto 125 in autostrada – Su autostrade e strade extraurbane principali potranno circolare motocicli con motore termico di cilindrata non inferiore a 120 cc oppure di potenza non inferiore ai 6 kW in caso di propulsore elettrico. In entrambi i casi, il conducente deve essere maggiorenne.

articolo a cura di Nando Scacchetti – Patrocinatore stragiudiziale certificato, esperto nel risarcimento del danno Norma UNI 11477

Immagine generata con IA

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