Nel giro di pochi giorni, in Italia si sono verificati due incidente gravi, che hanno visto come protagonisti due ciclisti. Il primo a Piasco, dove un uomo di 77 anni è stato elitrasportato d’urgenza all’Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo. Attualmente, le condizioni dell’anziano arrivato al nosocomio in codice rosso sono ancora molto gravi.
Nel bolognese, invece è stata una giovane ciclista ad essere stata travolta da un furgone, precisamente nel centro abitato di Calderino, frazione di Monte San Pietro, all’incrocio tra la provinciale valle del Lavino e l’imbocco del ponte che scavalca il torrente in direzione di Mongardino. La giovane 33enne trasportata al Pronto Soccorso dell’ospedale Maggiore di Bologna a causa delle sue condizioni è subito stata trasferita al reparto di terapia intensiva. L’osservatorio ciclisti ASPAS ha rilevato un dato allarmante: 71 morti dall’inizio dell’anno 2024.
Incidenti simili avvengono molto spesso sulle strade, dove la velocità a volte è una delle maggiori cause. Il risarcimento per investimento di un ciclista dipende da numerosi fattori, infatti, richiede una comprensione chiara delle leggi e dei diritti in materia di responsabilità civile. I danni che un ciclista può subire quando viene coinvolto in un incidente stradale sono diversi. Infatti, può subire danni fisici, materiali e morali.
Cosa fare in caso di investimento ciclista?
Innanzitutto, come per altre tipologie di sinistri stradali, è fondamentale raccogliere tutte le informazioni possibili immediatamente dopo l’incidente. Parliamo di fotografie del luogo dell’incidente, delle condizioni stradali, dei danni alla bicicletta, dei veicoli coinvolti e delle eventuali ferite subite. Inoltre, è importante ottenere i contatti di eventuali testimoni e, se possibile, il verbale delle autorità intervenute sul luogo. Le prove raccolte saranno essenziali per supportare la richiesta di risarcimento.
Il nostro consiglio è quello di chiamare immediatamente il numero verde Tutelaprima – 800 609 403- attivo h24 per tutte le emergenze. Ciò va fatto, perché il nostro studio possiede lunga esperienza e può dare immediato supporto e consulenza, grazie ad avvocati specializzati in incidenti stradali e a un team di professionisti in diversi campi (soccorso sanitario, psicologico, carroattrezzi, periti, convenzioni strutture ospedaliere ecc.).
Non bisogna dimenticare che per ottenere un risarcimento equo per un incidente ciclistico è necessaria una combinazione di prove, competenza legale e, talvolta, tenacia nel far valere i propri diritti. L’operato di Tutelaprima mira a garantire che la vittima riceva il supporto necessario per il recupero e il risarcimento dei danni subiti.
Incidente ciclista: Risarcimento danni
Il risarcimento per un ciclista coinvolto in un incidente stradale può variare a seconda delle circostanze specifiche dell’incidente e delle leggi del paese in cui si verifica. In generale, ci sono diversi tipi di risarcimento a cui un ciclista può avere diritto.
Innanzitutto, c’è il risarcimento per danni fisici. Infatti, quando un ciclista viene investito, il danno maggiore è proprio quello fisico, perché oltre al casco, non ha altra protezione, che potrebbe invece offrire un’auto o un furgone. Tale tipo di risarcimento copre le eventuali spese mediche sostenute dal ciclista per le cure necessarie dopo l’incidente, incluse le visite mediche, i trattamenti, le terapie e i farmaci. Il danno comprende anche il risarcimento per il dolore e la sofferenza psicologici subiti a causa dell’incidente, nonché eventuali danni permanenti o invalidità.
In secondo luogo, c’è il risarcimento per danni materiali, come la riparazione o la sostituzione della bicicletta danneggiata nell’incidente, così come qualsiasi altro oggetto personale che potrebbe essere stato danneggiato, come il casco, l’abbigliamento da ciclismo o dispositivi elettronici, come cellulari, webcam o altro. A tal proposito, gli esperti Tutelaprima si recano immediatamente sul posto, proprio per ricostruire la dinamica dell’incidente anche attraverso l’analisi di un’eventuale webcam installata sulla bicicletta. Eventualmente risalendo a video o foto scattate da altri ciclisti o pedoni o auto presenti sul luogo.
Infine, il ciclista potrebbe avere diritto al risarcimento per la perdita di reddito. Se l’incidente causasse l’incapacità di lavorare per un periodo di tempo lungo, il ciclista potrebbe richiedere un risarcimento per il reddito perso. In alcuni casi, se l’incidente ha avuto un impatto significativo sulla capacità lavorativa a lungo termine del ciclista, potrebbe essere possibile ottenere un risarcimento per la perdita di guadagni futuri.
Ecco perché è necessario affidarsi ad avvocati specializzati in questa materia così delicata.
Infine, ricordiamo l’esclusivo servizio – Tutelaprima al volante 360 – che garantisce un’assistenza completa di un team di esperti professionisti capaci di gestire tutte le fasi dell’incidente, tra cui
- Consulenza domiciliare e ospedaliera
- Trasferimenti infermi presso cliniche e strutture ospedaliere
- Assistenza psicologica
- Assistenza familiari della vittima
- Trasferimento salma, in caso di morte
ESPERTI
Tutelaprima è uno dei maggiori esperti nel campo del risarcimento danni. Numerosi siti web e testate giornalistiche, spesso citano i nostri articoli
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