Cosa fare se si inciampa in un marciapiede sconnesso? Chi è responsabile di una caduta su un marciapiede dissestato? In quest’articolo cercheremo di rispondere a queste domande e tratteremo alcune tematiche legate al risarcimento danni dal comune in cui avviene un sinistro pedoni
Quando ci si imbatte in un marciapiede sconnesso e dissestato, il rischio di inciampare e subire danni fisici è molto probabile. In Italia, è possibile richiedere un risarcimento danni al comune di competenza, responsabile della manutenzione delle strade e dei marciapiedi. Per avviare la procedura di risarcimento, è fondamentale raccogliere prove dettagliate dell’incidente e delle condizioni del marciapiede in questione.
Inoltre, è necessario verificare se sono presenti avvisi che avvertano dell’eventuale pericolo.
Cosa fare in caso di caduta per un marciapiede dissestato? In primo luogo, è necessario allertare i soccorsi, e fare foto che mostrino in modo chiaro le cause del sinistro. Tutelaprima, leader nazionale nel risarcimento danni è specializzata in risarcimento danni per marciapiede sconnesso o dissestato. Infatti, chiunque sia vittima di caduta su marciapiede sconnesso può rivolgersi immediatamente al numero verde Tutelaprima – 800 609 403 attivo H24. Il nostro gruppo di esperti, infatti è adeguatamente qualificato nel pronto intervento in qualsiasi situazione. L’esclusivo servizio – Tutelaprima al volante 360 – assicura all’utente il tempestivo intervento per la corretta gestione di sinistro, lesioni gravi, sostegno parenti della vittima, oltre a una serie di servizi di assistenza e supporto cruciali per gestire nel modo ottimale qualsiasi emergenza.
Cadute su marciapiede sconnesso: Il tempestivo intervento di Tutelaprima
Tutelaprima subito dopo la richiesta di intervento arrivata al numero verde – 800 609 403 invia immediatamente propri consulenti sul luogo dell’accaduto, che provvederanno a prestare immediatamente soccorso al malcapitato (allerteranno il 118 se necessario), scatteranno foto del marciapiede sconnesso, evidenziando chiaramente le irregolarità che hanno causato l’infortunio. Inoltre, raccoglieranno testimonianze di eventuali passanti che hanno assistito all’incidente, che saranno utili in una eventuale sede processuale. È importante anche conservare tutta la documentazione medica relativa alle lesioni subite, come referti medici e ricevute delle spese sostenute per le cure.
Come già detto, Tutelaprima guida il cliente in tutte le fasi dal primo intervento fino al risarcimento del danno. Il servizio sopra citato – Tutelaprima al volante 360 – prevede, tra l’altro un’assistenza completa anche domiciliare post incidente, ospedaliera, inoltre, trasferimenti in cliniche specializzate o strutture ospedaliere facenti parte del circuito Tutelaprima.
Successivamente, Tutelaprima provvederà a presentare una formale richiesta di risarcimento danni al comune, allegando tutte le prove raccolte.
I nostri tecnici esperti hanno una lunga esperienza nel risarcimento danni dal comune per marciapiede dissestato. Sapranno gestire con competenza la risposta del comune o l’eventuale assenza di riscontro. Infatti, nel caso in cui il comune non risponda o rifiuti di risarcire i danni, i nostri avvocati esperti in risarcimenti valuteranno la possibilità di intraprendere un’azione legale. Quest’ultima si conclude con un risarcimento adeguato all’infortunio subito dal nostro cliente.
Le richieste di risarcimento nei confronti del comune per marciapiede dissestato sono sempre complicate da gestire, a causa della complessità della materia giuridica. Infatti, paradossalmente sarà difficile dimostrare che un dissesto o una buca di grosse dimensioni non sia stata vista da un utente. Di conseguenza, sarà più semplice ottenere un risarcimento per spaccature del marciapiede meno visibili, con difetti anche di pochi centimetri. Ecco perché in questi casi è necessario rivolgersi a esperti del settore. In caso contrario, si rischierebbe di non essere affatto risarciti, e di subire, come si usa dire, il danno e la beffa.
Sebbene il processo possa essere complesso, le prove fotografiche, le testimonianze raccolte, i referti medici e tutta la documentazione prodotta da cliniche o ospedali sono elementi a favore dell’infortunato. L’art. 2051 c.c. inoltre, stabilisce che – Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito. Pertanto, la cattiva manutenzione del marciapiede rientra tra le responsabilità dell’Ente di riferimento, in questo caso il Comune.
Le abilità dei nostri avvocati esperti faranno sì che vengano prodotte prove e documenti, che escludano il caso fortuito.
ESPERTI
Tutelaprima è uno dei maggiori esperti nel campo del risarcimento danni. Numerosi siti web e testate giornalistiche, spesso citano i nostri articoli
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