Dopo altri paesi, come l’Olanda e come Helsinki, città con più piste ciclabili, anche in Italia, sempre più persone si convertono alla biciletta come mezzo di trasporto. In questo articolo analizzeremo i casi di risarcimento in seguito a investimento in bicicletta.
Bisogna dire che non tutte le città italiane sono provviste di piste ciclabili; è ancora lontana la cultura della bicicletta, che invece è diffusa altrove. Ne consegue che i ciclisti, in mancanza di corsie a loro dedicati debbano muoversi all’interno delle città, che spesso non sono ambienti idonei a chi va in bicicletta.
Va ricordato anche l’aumento dei rider, i ciclisti che consegnano merce, in particolare cibo.
La conseguenza di un numero maggiore di ciclisti è l’aumento di incidenti come investimento in bicicletta. Molto spesso, però manca una cultura stradale sia da parte di automobilisti sia da parte di chi guida bici, moto e motocicli. Infine, prima di addentrarci nel vivo dell’argomento, dobbiamo sottolineare che il ciclista può non sempre avere ragione in caso di investimento bicicletta. Infatti, in base a quanto stabilito dalla sentenza 12521 del 200 della Cassazione, anche per i ciclisti in caso di incidente vide la presunzione di pari responsabilità. L’articolo 2054 del Codice civile stabilisce quanto segue:
Il conducente di un veicolo senza guida su rotaie è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno.
Ciò sta a significare che fino a prova contraria vi è un concorso di colpa tra le persone coinvolte in un incidente stradale. Chi è alla guida di una bicicletta e si scontra con un autoveicolo dovrà dimostrare:
- di aver rispettato il codice della strada;
- avere fatto il possibile per evitare l’incidente
Incidente stradale tra auto e bicicletta
Quando ci si trova coinvolti in uno scontro tra auto e bicicletta è consigliabile rivolgersi immediatamente ad esperti del settore. Tutelaprima è una dei consulenti più specializzati per risarcimento investimento bicicletta. Grazie anche al numero verde sempre attivo 7 giorni su 7 – 800 609 403 siamo in grado di attivarci subito per la raccolta di tutta la documentazione, testimonianze e referti medici e avviare la richiesta di risarcimento. Tutelaprima si reca direttamente sul luogo, per ricostruire la dinamica dell’incidente anche attraverso l’analisi di un’eventuale webcam installata sulla bicicletta. Eventualmente risalendo a video o foto scattate da altri ciclisti o pedoni o auto e testimoni.
Innanzitutto va analizzata la dinamica dell’incidente tra auto e bicicletta. Va considerato principalmente se i fatti accaduti siano chiari oppure no. Se il conducente dell’auto o il ciclista oppure entrambi non hanno rispettato il codice della strada, non può esserci concorso di colpa al 50%.
Come si calcola il risarcimento per investimento bicicletta?
Il risarcimento per danni derivanti da un investimento in bicicletta può variare notevolmente in base a diversi fattori, tra cui la gravità delle lesioni subite, le spese mediche sostenute e le perdite di guadagno. Ecco quali sono i fattori da considerare:
- Danni materiali
- Spese mediche
- Perdita eventuale di reddito
- danno morale e danno psicologico
Il ciclista come il pedone sono soggetti più deboli, ma ciò non vuol dire che abbiano sempre ragione. Ovviamente, l’automobilista deve prestare molta attenzione a tali soggetti, ma ciò non esonera questi ultimi a rispettare le norme stradali. Per tutti questi motivi, ogni caso va valutato nella sua interezza. Ecco perché è fondamentale rivolgersi ad esperti risarcimento danni investimento bicicletta; spesso le compagnie assicurative tendono a sottovalutare il danno.
Investimento bicicletta, cosa dice la legge?
Come per i pedoni, le biciclette non hanno l’obbligo di avere una polizza assicurativa. La legge detta diritti e doveri, come ad esempio il codice stradale, che contiene indicazioni sui comportamenti da avere sulle strade. Le normative relative agli investimenti in bicicletta sono in continua evoluzione, con un particolare riferimento alla sicurezza, soprattutto per le bici elettriche e i ciclisti in generale.
Quali sono le novità per chi circola in bicicletta?
Per le e-bike veloci vi è l’obbligo di tachimetro, casco e luci anteriori e posteriori. Inoltre, è stato introdotto l’obbligo di sorpasso con distanza laterale di 1,5 metri.
Tutelaprima si occupa di tutte le fasi dalla raccolta documentazione ai rilievi sul luogo dell’evento. Inoltre, effettuiamo la valutazione del danno fisico. Ovviamente, in tale caso servirà una relazione medico legale per individuare la tipologia di danno riportato dal cliente. Tutelaprima si occupa anche di perizie medico legali, grazie ai suoi medici specializzati in medicina legale. Il danno riportato dall’infortunato può tradursi in una invalidità, che può essere a sua volta temporanea o permanente.
Il nostro studio si occupa della valutazione del danno fisico in base ad apposite tabelle generali valutazione lesioni.
Immagine creata con IA
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Tutelaprima è uno dei maggiori esperti nel campo del risarcimento danni. Numerosi siti web e testate giornalistiche, spesso citano i nostri articoli
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