Caso studio Tutelaprima: I fatti
I fatti relativi al caso studio che presentiamo in questo articolo si sono svolti su una strada statale e con esattezza ad un incrocio in cui era presente un impianto semaforico per regolare il traffico di strade a doppia percorrenza.
Il nostro assistito era fermo con una moto Honda al semaforo rosso nei pressi di un passaggio pedonale, attivato da un pedone. Nello stesso senso di marcia arrivava a velocità sostenuta un’autovettura che travolgeva il nostro cliente.
A causa dell’urto il motociclista veniva sbalzato sul lato opposto della carreggiata andando ad impattare su un muro delimitante una costruzione adiacente la strada.
L’uomo è stato subito soccorso da alcuni passanti e da automobilisti presenti al momento dell’impatto. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e il 118. Subito le condizioni del nostro assistito sono apparse gravi.
Risarcimento danni moto ferma al semaforo, cosa ha fatto Tutelaprima
Nell’immediatezza dei fatti, è stato chiamato il numero verde Tutelaprima per chiedere il nostro intervento. I nostri esperti si sono recati sul posto e hanno iniziato a effettuare rilievi fotografici del luogo dell’incidente, dei pezzi di carrozzeria della moto ancora presenti sul marciapiede. Sono stati anche sentiti alcuni testimoni e chiesto i loro dati e reperibilità.
La vittima è stata trasportata d’urgenza in ospedale e i nostri consulenti, oltre a raccogliere i verbali delle forze dell’ordine, hanno seguito tutto l’iter ospedaliero del cliente fin dal suo ingresso nella struttura.
Il motociclista ha subito lesioni fisiche gravissime e permanenti. La presenza dei nostri consulenti è stata importante, perché si è reso necessario attivare il servizio Tutelaprima al volante 360. Infatti, i familiari dell’infortunato sono stati assistiti per tutto il periodo della degenza in ospedale del loro familiare e anche oltre.
Nei giorni successivi all’incidente è stata avviata la consulenza con un avvocato specializzato, e un medico legale Tutelaprima per l’espletamento di tutta la procedura necessaria per richiedere il risarcimento del danno.
Il nostro assistito ha subito anche danni psicologici e dopo il trasferimento in una struttura riabilitativa a cura di Tutelaprima, l’infortunato ha iniziato un percorso di terapia psicologica con sedute periodiche.
Risarcimento moto ferma al semaforo: Liquidazione del danno
Il nostro assistito ha ottenuto una prima tranche pari a €422 mila euro.
Dettaglio liquidazione danno – Quietanza di pagamento – consultabile cliccando su questo link
Inoltre, i nostri consulenti hanno avviato una richiesta di risarcimento per danno riflesso dovuto ai familiari della vittima. Ricordiamo, infatti, che tale tipologia di risarcimento spetta ai familiari del macroleso che subiscono le conseguenze dell’invalidità del congiunto. Tutelaprima ha trattato ampiamente in un articolo detta tipologia di danno. I nostri consulenti sono riusciti a documentare gli effetti subiti dai parenti della vittima, consistenti in un evidente disagio psicologico e notevoli ripercussioni sull’andamento della vita in famiglia e sociale.
Successivamente a saldo dell’importo del risarcimento sono stati liquidati i seguenti importi:
- 163 mila euro per danni permanenti riportati a seguito dell’incidente (incremento di 3 punti percentuali Invalidità);
- 25 mila euro liquidati a titolo di danno riflesso familiari
- 25 mila danno riflesso familiari
- 10 mila danno riflesso familiari
L’intero ammontare del danno liquidato è stato di 645 mila euro totali, oltre onorari.
Comunicazione Avvenuta offerta Compagnia

Il cliente da noi seguito ha dichiarato:
Sono stato coinvolto in un incidente molto grave e nonostante una lunga degenza in ospedale e diversi mesi di riabilitazione ho ancora alcuni problemi. Per fortuna in tutti questi mesi io e la mia famiglia siamo stati assistiti da Tutelaprima, un team di professionisti che si sono messi a disposizione fin da subito. Il loro supporto è stato prezioso per il disbrigo di aspetti burocratici ai quali non eravamo preparati; ci hanno guidato nel difficile percorso riabilitativo e psicologico necessario intrapreso.
Infine, hanno curato l’aspetto legale, raccogliendo tutta la documentazione necessaria per la richiesta di risarcimento: cartelle cliniche, ricevute di visite specialistiche, referti diagnostici, prove fotografiche, esiti medico legali, relazioni forze dell’ordine, testimonianze ecc.
Professionali e preparati, e soprattutto capaci di fronteggiare qualsiasi situazione, anche con condizioni avverse e complicate.
articolo a cura di Nando Scacchetti – Patrocinatore stragiudiziale certificato, esperto nel risarcimento del danno Norma UNI 11477
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Tutelaprima è uno dei maggiori esperti nel campo del risarcimento danni. Numerosi siti web e testate giornalistiche, spesso citano i nostri articoli
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