Il caso studio che presentiamo in questo articolo riguarda un sinistro avvenuto su una strada principale, mentre la moto del nostro assistito transitava sulla sua corsia di marcia. Tutelaprima ha preso in carico la pratica chiedendo la revoca del mandato allo studio legale inizialmente incaricato, il quale dopo circa sei mesi non ha ottenuto nessun esito favorevole per il motociclista. Le diverse pratiche legali svolte avevano portato ad attribuire l’intera responsabilità al nostro cliente.
Risarcimento danni sinistro moto: I fatti
I fatti si sono svolti su una strada semicentrale di Roma. Il cliente procedeva con il motoveicolo lungo la corsia seguendo il suo senso di marcia, quando veniva in collisione con un veicolo che proveniva dal lato sinistro.
La controparte non rispettava lo stop all’incrocio, provocando l’impatto con la moto. Il nostro cliente riportava diverse lesioni fisiche e fratture, tra cui una bilaterale al bacino.
Risarcimento danni sinistro moto, cosa ha fatto Tutelaprima
Tutelaprima, dopo essere stata interpellata dal cliente insoddisfatto degli esiti della richiesta di risarcimento inizialmente inoltrata, ha provveduto a richiedere la revoca del mandato e ha assunto l’incarico.
In poco tempo i nostri consulenti legali sono riusciti a dimostrare i danni subiti dal nostro assistito e a ottenere un grado di ragione superiore al 70%.
Nello svolgimento di tutte le pratiche è stato necessario il coinvolgimento di avvocati, periti e del medico legale, che ha certificato i danni fisici subiti dal cliente. Si è trattato di un accurato lavoro di squadra; sono state svolte perizie, è stata ricostruita la dinamica del sinistro ascoltando diversi testimoni e recandosi sul luogo dell’impatto.
Il nostro cliente ha ottenuto un acconto di 50 mila euro e dopo poco tempo un saldo di 60 mila euro, per un totale di 110 mila euro.

Il cliente da noi seguito ha dichiarato:
Quando sono stato travolto con la mia moto da un’auto che non si fermava allo stop, mi sono subito rivolto a uno studio legale di mia conoscenza. Dopo aver preso in carico il mio caso sono passati mesi prima che mi dessero informazioni riguardo la richiesta di risarcimento.
Non sono mai stato convocato per fornire ulteriori notizie relative all’impatto: testimoni, foto, altri ricordi importanti ecc. Dopo molta insistenza da parte mia, mi è stato risposto che la completa responsabilità dell’incidente era mia.
Fortunatamente, consultando il web ho trovato Tutelaprima e ho chiamato il loro numero verde. Già dal primo contatto telefonico mi sono sembrati molto competenti, mi hanno fatto tante domande e mi hanno chiesto di descrivere la dinamica dell’incidente. Ho deciso così di revocare il mandato al vecchio studio legale e affidarmi completamente a loro. È stata la scelta giusta.
I consulenti di Tutelaprima hanno condotto nuovamente verifiche recandosi sul luogo dell’incidente, mi hanno chiesto tutte le informazioni di cui ero a conoscenza, sono arrivati a intervistare alcuni testimoni (chiedendo in alcuni negozi presenti nella zona).
Dopo poco tempo ho ottenuto finalmente il risarcimento, con un primo anticipo di 50 mila euro e successivamente 60 mila euro, per un totale di 110 mila euro. Non potevo crederci, ormai avevo perso le speranze. Invece, ho imparato che la competenza, la professionalità, l’attenzione e la passione per il proprio lavoro fa la differenza. Posso dire solo grazie e consigliare la consulenza Tutelaprima a tutte le persone che ne avessero bisogno.
articolo a cura di Nando Scacchetti – Patrocinatore stragiudiziale certificato, esperto nel risarcimento del danno Norma UNI 11477
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