Nonostante l’inasprimento delle sanzioni previste dal codice della strada per chi causa incidenti gravi con feriti o morti, i sinistri che vedono coinvolti gli automobilisti non invertono la tendenza, e continuano a salire.
In quest’articolo, esamineremo un caso studio Tutelaprima: incidente frontale tra due auto, nel quale il nostro cliente ha riportato gravissimi danni fisici e psichici.
Uno scontro frontale tra due automobili è uno degli incidenti stradali più gravi e pericolosi che possa verificarsi. Questo tipo di collisione avviene quando due veicoli si trovano a muoversi in direzioni opposte e si scontrano frontalmente, spesso a velocità elevata.
Quest’ultima, infatti, determina la gravità dell’incidente, nel quale purtroppo molto spesso le persone coinvolte perdono la vita o subiscono danni fisici gravissimi.
Le conseguenze possono essere devastanti, appunto non solo per i danni materiali ai veicoli ma, soprattutto, per le lesioni gravi e spesso mortali subite dai passeggeri o da chi è alla guida. Le forze di impatto in un incidente frontale sono enormi, rendendo questo tipo di scontro uno dei più fatali sulla strada.
Risarcimento danni incidente frontale: le cause
Le cause principali degli scontri frontali includono il sorpasso azzardato, la distrazione alla guida, la guida sotto l’effetto di alcol o droghe, e le condizioni stradali avverse come la pioggia o la neve. La distrazione alla guida, in particolare, è un fattore crescente a causa dell’uso di dispositivi mobili durante la guida. Inoltre, la stanchezza o la sonnolenza possono portare i conducenti a deviare dalla propria corsia, aumentando il rischio di una collisione.
Prevenzione incidenti frontali
Per prevenire questi incidenti, è fondamentale rispettare le regole del codice stradale, mantenere una guida prudente e attenta, e assicurarsi che il veicolo sia in buone condizioni. Inoltre, le moderne tecnologie come, ad esempio, i sistemi di assistenza alla guida, che includono il rilevamento di veicoli in avvicinamento e il mantenimento della corsia, possono anche svolgere un ruolo cruciale nella riduzione del rischio di scontri frontali. Tutelaprima grazie al suo team di esperti del settore si occupa con successo anche del risarcimento danni per incidente con lesioni gravi. Inoltre, grazie a un blog aziendale continuamente aggiornato, il nostro studio promuove una cultura della sicurezza stradale, sensibilizzando i conducenti sui pericoli e incoraggiando comportamenti responsabili al volante.
Caso studio Tutelaprima: incidente frontale tra auto, i fatti
Nel caso che andiamo ad analizzare, Tutelaprima ha gestito un incidente frontale, nel quale la controparte invadeva la corsia di marcia del nostro cliente. Quest’ultimo dopo il sinistro veniva trasportato in ospedale, dove ha trascorso 80 giorni in coma in reparto di rianimazione e ha subìto undici interventi chirurgici.
Tutelaprima, poco dopo l’impatto è stata contattata da persone presenti sul luogo, e ha subito avviato i rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente e ha raccolto le testimonianze di automobilisti che si erano fermati per offrire soccorso.
I nostri esperti hanno scortato il cliente al pronto soccorso (servizio Tutelaprima al volante 360) e prestato assistenza ai parenti accorsi in ospedale. Dopo l’acquisizione della relazione clinica che pubblichiamo integralmente di seguito, i nostri avvocati hanno subito avviato la pratica per il risarcimento danni per lesioni gravissime.
Relazione clinica del paziente
Trauma stradale nel quale riporta:
• Frattura dente epistrofeo, con integrità del sistema disco-legamentoso
Fratture costali multiple -X-XI a destra / V-VI a sinistra
- Posizionato drenaggio pleurico destro nel sospetto di emotorace (rimosso)
- Trauma lacerocontusivo testa pancreas
- Distacco da decelerazione radice del mesocolon, ampio ematoma retroperitoneale
- Piccola lacerazione polo superiore della milza
- Lesione della vena porta
- Suturato – affondato antro gastrico
- Suturato – affondato duodeno a valle della lesione
- Posizionato Kehr via biliare principale, sutura di due piccole lacerazioni del coledoco
- Anastomosi gastro-digiunale L-L
- Frattura PPTT di vertebre L1-L2
- Frattura complessa di bacino (ala sacrale bilaterale, acetabolo muro anteriore bilaterale)
- Frattura tibia e perone
In seguito ad ampi colloqui psicologici si somministra una batteria psicodiagnostica: test grafici (D.F.U. – Disegno della Figura Umana di Karen Machover), test grafico-proiettivo
(test di Wartegg)* E MMPI-2 (Minnesota Multiphasic Personality Inventory-2)
Alla luce delle considerazioni dei Test effettuati, il paziente è portatore di una forma di Disturbo dell’adattamento inquadrabile in:
DISTURBO POST TRAUMATICO DA STRESS ad andamento cronico, di grado severo che necessita di trattamento psicofarmacologico specifico e di supporto psicoterapeutico al fine di evitare ulteriori aggravamenti del quadro clinico come confermato anche dalla visita psicologica e dalle risultanze dei test di valutazione.
Tale condizione psicopatologica, verosimilmente insorta in seguito dell’incidente della strada in soggetto senza precedenti, si esprime significativamente e negativamente sulla vita di:
- relazione;
- familiare
Concretizzando una menomazione psichica rilevante sotto il profilo morale e biologico.
Tale danno viene quantificato tenendo conto innanzitutto della capacità temporanea biologica derivata dai suddetti eventi lesivi, intesa come danno al diritto alla salute del paziente che infatti è stato leso nella sua integrità psichica.

Risarcimento sinistro stradale con lesioni gravi: Caso studio, copia quietanza di pagamento
Il cliente da noi seguito ha dichiarato:
Ho avuto la fortuna di essere assistito da Tutelaprima, un team di esperti che ha saputo intervenire efficacemente prima, durante e dopo il mio incidente. Sono stato affiancato nel trasporto in ospedale, i miei parenti hanno ricevuto un importante supporto psicologico e grazie al loro intervento i gravi danni subiti sono stati liquidati in breve tempo.
Sono stato molto colpito dalla competenza con cui i consulenti hanno interagito con il personale medico, raccogliendo cartelle cliniche e tutta la documentazione medica, per poi trasferirla ad avvocati esperti, che hanno impostato la richiesta di risarcimento danni. Un’esperienza negativa mi ha insegnato quanto sia importante rivolgersi in certi casi a persone valide e competenti.
articolo a cura di Nando Scacchetti – Patrocinatore stragiudiziale certificato, esperto nel risarcimento del danno Norma UNI 11477
ESPERTI
Tutelaprima è uno dei maggiori esperti nel campo del risarcimento danni. Numerosi siti web e testate giornalistiche, spesso citano i nostri articoli
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