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Rubberneck effect, cos’è e quando rappresenta un rischio

Rubberneck effect
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Rubberneck effect è il nome che si dà a quella sorta di istinto tra terrore e curiosità, che ci spinge a guardare eventi forti: incidenti, catastrofi, posti di cronaca nera e così via.

Questo fenomeno, che sembra quasi naturale è stato analizzato dalla psicologia, la quale ha tentato di interpretare tale bisogno umano sotto diversi profili.

Quando, ad esempio avviene un incidente stradale, molto spesso il rallentamento del traffico è dovuto da automobilisti curiosi, che decelerano per guardare quanto accaduto. In particolari casi, tale fenomeno, oltre a rallentare la circolazione delle auto, potrebbe anche essere la causa di ulteriori sinistri.

Dal punto di vista psicologico esiste un first driver, cioè il primo automobilista che rallenta per guardare, subito imitato da altri. I meccanismi mentali che si attivano possono essere diversi. Molti, ad esempio, decidono di guardare per assicurarsi che si tratti di un incidente senza feriti o morti. Un senso di sollievo, dopo aver constatato la non-gravità della situazione accompagna il maggior numero di persone. Il sollievo inoltre può essere dovuto anche alla vista di una scena terribile, nella quale, per fortuna non si è coinvolti direttamente.

Processi mentali in caso di incidente stradale: Rubberneck effect

Vi è poi un processo mentale di apprendimento, che consente di assistere a cosa accade agli altri, preparandosi mentalmente ad eventuali eventi simili futuri. Si tratta delle stesse emozioni che si provano guardando un film. In generale ci si immedesima nei protagonisti, chiedendosi come potrebbe essere il proprio comportamento in tali circostanze.

In alcuni casi, si è propensi a pensare che l’incidente a cui si guarda non sarebbe mai successo a noi. Si tratta di una sorta di difesa, per cui si rimanda ad altri eventi troppo traumatici. Gli esperti chiamano tale meccanismo auto-tutela psichica.

Il processo mentale noto come la sindrome del sopravvissuto, invece, porta a pensare a sé stessi come privilegiati. Chi lo prova si sente quasi in colpa nei confronti di chi ha perso la vita oppure ha subito gravi lesioni nell’impatto.

Molti studi clinici sono stati condotti sul Rubberneck effect. Le indagini hanno rilevato un’attività particolarmente attiva delle persone alle quali venivano mostrate immagini violente. La curiosità è la necessità di osservare da vicino un evento traumatico ed è collegata a emozioni molto intense e forti. La persona che assiste a un evento traumatico ha la possibilità di analizzare e capire meglio, la relazione che ha con la morte e la sofferenza.

Nuove ricerche hanno, infine dimostrato che la curiosità di ciascuno dipende anche dal suo grado di cultura. Infatti, ciò che incuriosisce un ingegnere sarà diverso da ciò che trova curioso un muratore e così via. Ciò dipende dal bagaglio di conoscenze ed esperienze a disposizione. La capacità di elaborare eventi forti, risiede anche in persone che hanno più strumenti cognitivi, che sono abituati ad analizzare e risolvere problemi e così via.

Cosa fare in caso di incidente stradale?

Se si assiste ad un incidente stradale o si arriva sul posto pochi minuti dopo, occorre prestare molta attenzione. Infatti, la propria distrazione e quella di altri potrebbero provocare altri problemi. Se sul luogo dell’incidente sono presenti già le forze dell’ordine, i quali permettono alle auto di circolare nella corsia opposta all’incidente, allora bisogna seguire le loro indicazioni e sgomberare la carreggiata. Se invece, il sinistro stradale avviene sotto ai propri occhi, è necessario accostare l’auto in un punto dove non sia di intralcio alla circolazione. La legge impone, inoltre a chiunque si trovi nelle immediatezze di un incidente, di allertare subito i soccorsi.

Tutelaprima è uno dei principali consulenti, che si occupa di temi legati al danno psicologico in seguito ad eventi traumatici. Supportiamo in nostri clienti con trattamenti di terapia psicologica adatti al tipo di danno subito. A tal proposito somministriamo test psicologici con alto valore di attendibilità, composti da circa cinquecento quesiti. Indirizziamo i nostri clienti verso terapie più idonee a trattare sintomi come ansia, disturbi post traumatici da stress, difficoltà di apprendimento, alterazioni dell’umore, senso di inadeguatezza, irritabilità ecc. Ci occupiamo, infine di quantificare il danno psicologico e di inserirlo nella richiesta di risarcimento. 

FAQ

Sarà utile chiamare il numero verde gratuito Tutelaprima 800.609.403, per ricevere tempestivamente informazioni sulle norme di comportamento e sulle azioni da compiere nell’immediato. 

E’ possibile presentare il reclamo all’IVASS tramite la casella di posta elettronica certificata

Il diritto di accesso agli atti si esercita mediante richiesta scritta all’impresa di assicurazione che ha effettuato i procedimenti di constatazione, valutazione e liquidazione dei danni in relazione ai quali si chiede l’accesso.

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