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Furto in appartamento: quando è responsabilità del condominio e quando è previsto il risarcimento per furto in casa?

furto in casa responsabilità del condominio
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Essere vittima di un furto in appartamento è sempre un trauma, per innumerevoli motivi. Quando un ladro entra nella propria casa, viola la privacy e la sfera privata, non solo perché si appropria di denaro e oggetti preziosi e personali, ma anche perché l’idea di sconosciuti che si aggirano in quello che riteniamo il nostro rifugio crea un disagio psicologico, che solo il tempo potrà in parte attenuare.

I danni che derivano da un furto in casa sono diversi. Se il ladro ha rotto finestre, vetri, serrature e cancelli – tali danni vanno computati nel danno totale subito.

Risarcimento furto in appartamento, colpe e responsabilità

Il principale responsabile di un furto in casa è senza alcun dubbio il ladro, che si è introdotto nell’appartamento. Tuttavia, esistono alcuni casi nei quali la colpa può essere attribuita anche ad altri, sempre entro alcuni limiti e responsabilità.

Il caso più frequente è la negligenza del condominio e dell’amministratore nell’adottare adeguate misure di sicurezza, che possano evitare l’introduzione di sconosciuti in casa. In alcune situazioni, la vittima del furto può chiedere il risarcimento del danno proprio al condominio.

Quando si può chiedere il risarcimento di un furto in casa al condominio?

Secondo l’art. 2051 c.c. ognuno è responsabile del danno causato dalle cose che ha in custodia, a meno che il fatto sia dovuto a un evento fortuito.

I principali responsabili di un furto in appartamento, oltre al ladro possono essere il condominio, l’amministratore, la ditta che esegue i lavori (per ponteggi o impalcature) e la vittima stessa.

In quest’ultimo caso, ad esempio, può accadere che chi subisce un furto, abbia lasciato balconi o finestre aperte, oppure che non abbia inserito l’antifurto, che abbia, insomma, in un modo o in un altro favorito l’introduzione in casa dei ladri. 

Alcuni casi di responsabilità del condominio:

  • Malfunzionamento sistemi di allarme del fabbricato, telecamere, videosorveglianza ecc.;
  • Cancelli e portoncini aperti;
  • Ponteggi e impalcature

In quest’ultimo caso le responsabilità ricadono sia all’amministratore dello stabile sia sulla ditta esecutrice dei lavori. Entrambi sono obbligati al risarcimento del danno se non hanno attuato norme di sicurezza per evitare i furti in casa. Per chiedere il risarcimento danni per furto al condominio, è necessario inviare una richiesta direttamente all’amministratore condominiale.

Tutelaprima con il suo team di esperti assiste i clienti in tutte le situazioni condominiali che prevedono un risarcimento danni.  

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